Foggia. Il governo racimola i soldi per le università e per i lavoratori socialmente utili

12/12/2002

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO






12 dicembre 2002
FOGGIA
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Il governo racimola i soldi per le università e per i lavoratori socialmente utili. La grana scoppiata dei rettori dimissionari, ha messo la sordina ……..

Il governo racimola i soldi per le università e per i lavoratori socialmente utili. La grana scoppiata dei rettori dimissionari, ha messo la sordina al dramma di quei lavoratori impiegati nella pulizia delle scuole, che senza un provvedimento immediato a fine dicembre avrebbero perso il già misero sussidio che percepiscono: 550 euro al mese. La questione è stata poi risolta nello stesso consiglio dei ministri, «alle 10 di sera», raccontano le cronache.
In Capitanata gridano al «pericolo scampato» cinquecento famiglie, ma in realtà i 300 milioni di euro stanziati per tutti gli «Lsu» d’Italia vanno a coprire l’ennesima toppa. La copertura finanziaria dura per tutto il 2003, tuttavia se non si procede con i piani di stabilizzazione entro l’anno, questi lavoratori del tutto atipici, figli della precarietà e delle proroghe istituzionali, continueranno a vivere nell’indigenza e nell’incertezza più completa. Ora i sindacati sono infatti intenzionati a ridiscutere con le cooperative ed i consorzi, la consistenza del salario e se non sia il caso di prevedere un aumento in relazione a un maggior numero di ore settimanali programmate.
«Il provvedimento del governo – sostiene Mary Manocchio, segretaria della Filcams-Cgil – consente a questi lavoratori e alle loro famiglie di trascorrere un Natale in relativa tranquillità. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone già prostrate economicamente, per loro sarebbe stata una vera batosta se avessero perso anche il sussidio di 550 euro al mese. Tuttavia non possiamo considerarlo un lieto fine, perchè adesso comincia la fase più difficile dell’eterna vertenza degli Lsu. Da gennaio – informa la responsabile della Filcams-Cgil – ripartiremo con la piattaforma rivolta ad attribuire a questi lavoratori un’occupazione finalmente continuativa e stabile. Puntiamo anche ad ampliare il monte ore settimanale, da trenta a trentasei, in modo da consentire a questi lavoratori di guadagnare una paga più dignitosa».
Il coordinamento dei lavoratori socialmente utili della provincia di Foggia, riuniti dalle organizzazioni sindacali di categoria, due giorni fa, aveva tra l’altro varato un pacchetto di manifestazioni di protesta se il consiglio dei ministri non avesse individuato nel bilancio le risorse finanziarie per coprire gli stipendi 2003, che alla luce di quanto è avvenuto successivamente deve ora ritenersi sospeso. Ma la «partita» della stabilizzazione, che si gioca invano ormai da quattro anni, rischia di diventare un altro terreno di scontro.
 
m.lev.