Foggia. Guardie giurate: Albo provinciale, richiesta al prefetto

29/10/2002

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO


29 ottobre 2002
CRONACA di FOGGIA
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guardie giurate
Dal segretario della Fisascat-Cisl

Albo provinciale
richiesta al prefetto

Istituire in modo sperimentale un albo provinciale delle guardie giurate ed un osservatorio che compia costantemente un monitoraggio degli istituti di vigilanza, affinchè assicurino maggiore sicurezza e professionalità del personale.
Lo propone il segretario provinciale della Fisascat-Cisl, Felice Cappa. «Quello della vigilanza privata – sostiene – è un settore in stato di abbandono che si regge su una legislazione emessa nel 1931. Oggi le guardie giurate, quando svolgono la loro attività, non hanno nessun tipo di riconoscimento giuridico. Riteniamo indispensabile, invece, che venga adottata una nuova legislazione che punti sulla professionalità del personale e sulla sicurezza».
In provincia di Foggia sono 42 gli istituti di vigilanza nei quali lavorano complessivamente oltre 1000 guardie giurate. «La nostra proposta è quella di istituire, a livello nazionale – aggiunge – un albo professionale delle guardie giurate. Considerato che questa è una proposta per la cui proposta ci vorrà del tempo, chiederemo al prefetto di istituire, in modo sperimentale, un albo provinciale. Con questa iniziativa riusciremo a monitorare costantemente il numero degli addetti del settore oltre ad avere tra gli iscritti personale con i giusti requisiti». «L’osservatorio che intendiamo creare – prosegue Cappa – servirà invece a far sì che negli istituti, ma anche tra le guardie giurate, venga assicurata una maggiore sicurezza e professionalità. In provincia di Foggia, ad esempio, ci sono istituti di vigilanza privi di sale operative, guardie giurate che non adottano le misure di sicurezza durante il lavoro».
Il segretario della Fisascat-Cisl, inoltre, rivolge un invito a tutti gli enti locali affinchè nei bilanci vengano individuate le risorse necessarie da investire per la sicurezza di beni immobili attraverso la vigilanza privata. «Gli enti locali – conclude – dovrebbero incrementare i loro investimenti nella sicurezza. Con la Confcommercio, inoltre, intendiamo costituire un ente bilaterale attraverso il quale reperire fondi comunitari utili alla formazione professionale della guardie giurate».