FNAC: LA CATENA FRANCESE DI LIBRI E MULTIMEDIA TAGLIA 500 DIPENDENTI IN EUROPA

18/01/2012

18 gennaio 2012

Fnac: la catena francese di libri e multimedia taglia 500 dipendenti in Europa

    Preoccupazione in seguito al messaggio di Alexandre Bompard, amministratore delegato del gruppo Fnac, rivolto a tutti i collaboratori, in cui viene presentato un piano di riorganizzazione che prevede il taglio di 510 dipendenti, di cui 210 in Francia e 300 negli altri Paesi.
    La Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, temono per la tenuta occupazionale in particolare della realtà italiana.

    L’azienda ha dichiarato che gli strumenti che verranno messi in campo saranno innanzi tutto il blocco delle assunzioni, le uscite volontarie e una riorganizzazione complessiva della struttura, oltre alla razionalizzazione delle filiali estere. Ed prevista inoltre una riduzione generale delle spese che dovrebbe portare un risparmio pari a 80 milioni di euro nel 2012.

    Contemporaneamente il Gruppo ha confermato la necessità di portare avanti il piano di sviluppo programmato, confermando gli investimenti preventivati.

    “Per quel che riguarda la nostra realtà” spiegano le organizzazioni sindacali “nel comunicato l’azienda afferma che in Italia, dove non sussistono più le condizioni per continuare con la stessa gestione, si stanno studiando tutte le opzioni e una decisione verrà presa nel corso dell’anno. Pur consapevoli dell’andamento negativo dei negozi e della messa in vendita di tutto il gruppo Fnac già da anni, questa ultima comunicazione fa crescere la preoccupazione sul destino delle lavoratrici e dei lavoratori di Fnac Italia”

    La Direzione italiana, aveva informalmente anticipato l’uscita del comunicato nei giorni scorsi dimostrando attenzione alle relazioni sindacali, e si è impegnata a farci avere, appena possibile, qualsiasi aggiornamento sulla vicenda garantendo trasparenza e collaborazione nella gestione di questo difficile momento.

    I sindacati si impegnano fin da ora a tenere alto il livello di attenzione sulla vertenza con lo scopo di salvaguardare i livelli occupazionali.