FNAC ITALIA, ANCORA INCERTO IL FUTURO

10/07/2012

10 luglio 2012

Fnac Italia, ancora incerto il futuro


Il 6 luglio scorso una delegazione, composta dalle Organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Nazionali e territoriali e i rappresentanti sindacali aziendali, ha incontrato la direzione aziendale rappresentata da Elena Giordano dell’ufficio Risorse Umane e Christophe Deshayes, Amministratore Delegato di Fnac Italia.

Due le questioni affrontate: le prospettive future di Fnac Italia e la gestione dei negozi.

Dopo una drammatica panoramica sull’andamento economico, l’azienda ha confermato di non avere nessuna novità in merito al futuro di Fnac in Italia: il gruppo sta investendo in tutta Europa per affrontare la crisi e pertanto non ha risorse per finanziare i Paesi in perdita, come l’Italia.
Nel confermare la scadenza del 31 dicembre prossimo, come limite massimo entro cui prendere una decisione sul futuro di Fnac Italia, l’azienda auspica un’offerta commerciale che permetta il proseguimento dell’attività, in caso contrario si cercherà di minimizzare l’impatto sociale.
Prospettive difficili per i lavoratori Fnac, che si vedono di fronte due possibilità: l’acquisizione dei negozi da parte di un’altra azienda, che potrebbe far sperare in una prosecuzione dell’attività nonostante tutte le incertezze che potrebbero derivarne; oppure la chiusura definitiva di Fnac in Italia, con la conseguente perdita dei posti di lavoro.

“Questa situazione di incertezza, in aggiunta alle difficoltà nel lavoro di tutti i giorni, crea per i dipendenti una forte preoccupazione per nulla presa in considerazione dalla direzione aziendale” afferma la Filcams Cgil “che continua a fingere che non stia succedendo niente mandando segnali "rassicuranti" ai lavoratori.”
A fronte della grande responsabilità dimostrata dai dipendenti di Fnac nel portare avanti l’attività con il massimo impegno, sobbarcandosi anche il compito di tranquillizzare i clienti al posto dell’azienda che non ha fatto nessun comunicato per smentire le chiusure di cui si è letto su tutti i quotidiani, il coordinamento dei delegati FILCAMS Cgil chiede all’azienda maggiore attenzione, denunciando una grave e incomprensibile mancanza di dialogo con il management nei luoghi di lavoro e l’assenza di soluzioni organizzative volte a gestire le problematiche derivanti dalla diminuzione dell’organico.
Sperando che l’azienda mantenga l’impegno di comunicare tempestivamente alle Ooss qualunque notizia in merito al futuro dei dipendenti, il coordinamento dei delegati FILCAMS Cgil esprime forte preoccupazione per l’incertezza di prospettive che a più di 6 mesi dall’annuncio di di Alexandre Bompard non ha ancora trovato risposte e si riserva di attivare iniziative volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e della Casa Madre sulla difficile situazione che stanno vivendo le lavoratrici e i lavoratori di Fnac Italia.