Fnac – esito incontro 06/07/2012

Roma, 10 luglio 2012

Oggetto: Fnac – esito incontro 6 luglio

Testo Unitario

si è tenuto venerdì scorso l’agognato incontro con Fnac per fare il punto della situazione. All’incontro era presente assieme ad Elena Giordano, l’Amministratore Delegato Italia Christophe Deshayes.
La situazione che ci è stata illustrata, presenta una costante diminuzione di fatturato che risponde al momento di crisi attuale e che segue i risultati degli altri competitor. Si è passati da 173 milioni di fatturato del 2010 a 162 milioni nel 2011, con una perdita di ulteriori 4 milioni che si aggiunge a quella del 2010 portando l’importo complessivo a 10 milioni di perdite.
Anche a causa di questa pesante perdita di fatturato, il personale dimesso non è stato sostituito e questo ha portato l’organico a passare dalle 655 unità del 2011 alle 599 di oggi. Le uniche sostituzioni fatte sono state quelle delle figure con ruoli di direttori o capi area e sono stati fatti crescere collaboratori interni per evitare ulteriore aggravio di costi.
Le Organizzazioni Sindacali hanno fatto presente che la mancata sostituzione di personale dimissionario, in molti casi sta creando un carico di lavoro difficilmente sostenibile a lungo termine, se non accompagnato da una rivisitazione di procedure interne forse troppo lunghe. Si è inoltre fatto presente che, con gli orari di apertura attuali dei negozi, vi è un limite alla mancata sostituzione delle persone dimissionarie, che se superato rischia di portare alla scopertura totale in alcuni reparti/piani dei negozi, come in qualche caso si è già riscontrato.
In termini generali, mentre il restante gruppo europeo si riprogetta per rispondere meglio alle richieste del mercato, rivedendo parte dell’assortimento e del format dei negozi, l’Italia, a causa dei risultati economici negativi che si sono sempre riscontrati, non ha speranze di essere interessata da questo processo.
Fnac non investirà più nel nostro Paese, manterrà i negozi cercando di porre in essere contenimenti dei costi negli stock dei magazzini, ricontratterà gli affitti, rifornirà normalmente i negozi perché siano appetibili per possibili acquirenti, ma non ci saranno nuovi investimenti.
In merito al futuro, l’Amministratore non ha fornito nuove informazioni, se non confermare che intendono vendere entro la fine dell’anno e se questo non avverrà, Fnac deciderà cosa fare, minimizzando l’impatto sociale.
Pur raccogliendo una sensibilità espressa dall’azienda, sul minimizzare l’impatto sociale, le Organizzazioni Sindacali restano fortemente preoccupate del futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di Fnac Italia e continueranno le pressioni verso la casa madre perché continui ad esserci un’attenzione alla risoluzione positiva e al futuro lavorativo delle persone che operano con grande responsabilità nei negozi.
L’Amministratore ha confermato l’impegno ad informarci appena ci siano novità. Invitiamo i territori ad informarci su eventuali iniziative di sensibilizzazione territoriale che riterranno opportuno svolgere.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Daria Banchieri