Flessibilità, madre di opportunità e conflitti

18/02/2002


La Stampa web






(Del 16/2/2002 Sezione: Economia Pag. 2)
MUSI: �L�INCERTEZZA AUMENTA LA TENSIONE�. VACIAGO: �IL POSTO ETERNO APPARTIENE AL PASSATO�
Flessibilit�, madre di opportunit� e conflitti

L�ITALIA di una volta. �Il posto alle Ferrovie si trasmetteva di padre in figlio e i dipendenti delle Fs erano una specie di aristocrazia orgogliosa dell�attivit� svolta�, ricorda l�economista Giacomo Vaciago. L�Italia di oggi. Il personale delle aziende finora appaltatrici dei servizi di pulizia ha paralizzato i treni per protesta contro l�arrivo di altre aziende al loro posto. �Lavorare con un appalto per le Ferrovie non dovrebbe costituire l�occasione della vita; del resto gli appalti come i cantieri hanno per definizione un impegno limitato nel tempo, ma oggi � forte la paura di restare senza lavoro�, osserva Adriano Musi, segretario aggiunto della Uil. La vertenza degli appalti alimenta cos� le discussioni su una questione quasi del tutto estranea, ma in qualche modo collegata: la flessibilit�, cio� il sempre maggiore ricorso a contratti di lavoro diversi da quello senza limiti di tempo come il tempo determinato, il lavoro interinale (cosiddetto in affitto) o il part time. E affiora un interrogativo: pi� flessibilit� uguale pi� conflittualit�? I sindacati hanno molti dubbi. Dice Musi: �La flessibilit� perlomeno aumenta la disperazione; quando si perde l�unica possibilit� di lavoro (e i salari sono anche bassi) aumenta la tensione�. Ma chi �produce� lavoro flessibile non � affatto d�accordo, sul piano generale, con questa impostazione. Afferma Alessandro Brignone, direttore dell�Ailt (l�associzione delle imprese di lavoro temporaneo, cio� interinale aderente alla Confindustria) e docente di diritto del lavoro a Siena: �La flessibilit� in assoluto non � un problema, ma un�opportunit� per il lavoratore e quindi di per s� non � fonte di conflittualit�. Ma � evidente che sono necessari strumenti e soggetti di governo, cio� regole, vincoli e requisiti di professionalit� delle aziende coinvolte�.
Anche Francesco Bellotti, vicepresidente della Confindustria in qualit� di presidente delle piccole imprese, non teme l�estendersi della conflittualit�: �Non vedo assolutamente questo rischio. Sono cambiate le esigenze del mondo del lavoro e non solo quelle dei datori di lavoro. La flessibilit� offre occasioni di impiego e quindi pu� aiutare a raggiungere gli obiettivi indicati dal consiglio europeo di Lisbona del 2000: occupazione al 70% in Europa nel 2010. L�Italia oggi � solo al 52-53% contro il 62 dell�Europa�. La svolta della flessibilit� � ormai un dato di fatto, come dimostra l�ampio ricorso ai lavori definiti atipici registrato dalle statistiche ufficiali. �E il problema � la transizione, ovvero il passaggio da un sistema all�altro� fa presente Vaciago. Il rischio di conflittualit�, pertanto, secondo l�economista c�� �con l�eventuale riduzione del grado di protezione e la scoperta di soprese sgradite da parte della gente�. Per evitare tensioni e un atterraggio morbido nella nuova realt�, Vaciago immagina tre regole: �Buon senso, gradualismo e equit�. Rispettandole non si correrebbero troppi rischi: �Del resto in Italia non si trova manodopera e si fa ricorso agli immigrati, quindi il pericolo di conflittualit� non c��. Un pericolo escluso anche da Bellotti convinto che ormai le ragioni della flessibilit� si siano largamente affermate: �Una ricerca della Cisl lombarda, una fonte quindi non di parte, riconosce che il lavoro interinale � svolto da pi� della met� delle persone coinvolte per scelta e non per imposizione�. Bellotti � sicuro dell�emergere di un diverso approccio nei confronti del lavoro: �Oggi fra i giovani non � pi� diffusa la cultura del posto fisso, ma c�� la ricerca di ottenere pi� formazione, pi� esperienza e pi� soddisfazione con il passaggio da un posto all�altro�. Allora un problema fondamentale � governare la flessibilit�. Brignone ne parla facendo riferimento a due strumenti previsti dal disegno di legge delega sul mercato del lavoro presentato dal ministro del lavoro Roberto Maroni: �La somministrazione di manodopera � un istituto simile al lavoro tenporaneo, ma con contorni ancora non chiari: se sfugge al sistema di garanzie del lavoro temporaneo pu� essere fonte di tensioni. Il lavoro a chiamata, cio� la disponibilit� a un impiego anche per brevi periodi e saltuariamente, � una formula che se non governata mette il lavoratore in una condizione di dipendenza anche psicologica a causa dell�attesa e di incertezza per le prospettive e questo pu� generare problemi�. Musi sollecita una riflessione di carattere generale: �Non � stata realizzata la riforma degli ammortizzatori sociali, non si guarda con attenzione al problema del passaggio da un lavoro a un altro, non si ragiona su come la flessibilit� possa essere davvero un�opportunit� e non sfruttamento. Ecco perch� possono aumentare le proteste esasperate�. Ma Vaciago � molto meno preoccupato: �Nell�Italia di oggi chi � bravo trova lavoro. Dobbiamo per� smantellare gradualmente il vecchio sistema per evitare reazioni mentre viene lasciato il mondo protetto. Ma il posto eterno appartiene al passato�.

r. ipp.