Fiuggi: Terme ai privati, Comune al bivio

15/05/2003


      Giovedì 15 Maggio 2003

      Fiuggi/Intanto è stato firmato l’accordo con Bancaroma per un finanziamento di 34 milioni di euro per saldare i debiti
      Terme ai privati, Comune al bivio

      Il gruppo marchigiano ufficializzerà a giorni il piano, l’Anticoli tratta in Regione

      di ANTONIO MARIOZZI

      Il Comune di Fiuggi è al bivio per la privatizzazione delle Terme. Mentre l’Anticoli (la cordata d’imprenditori del Frusinate che fa capo al banchiere Giuseppe Zeppieri) è al palo, ora si fa avanti la Vitawell di Mario Scaramucci, il gruppo che gestisce le Terme di Montecatini e che punta con decisione a impossessarsi anche degli stabilimenti termali di Fiuggi. L’imprenditore di Ascoli vuole creare un nuovo "polo" termale affiancando le fonti Bonifacio e Anticolana a quelle di Montecatini, dove però infuriano le polemiche sui mancati investimenti (8 milioni di euro già dal primo anno) per il rilancio del settore: Il piano della Vitawell (che sembra interessata anche a Salsomaggiore) dovrebbe essere ufficializzato quanto prima, anche se dall’ufficio stampa della società,per ora, non trapela alcuna notizia. «Ho chiesto informazioni su Fiuggi ai vertici della nostra azienda – riferisce l’addetto stampa Vittorio Bellagamba-, ma non ho ancora avuto alcuna risposta». L’interesse del gruppo marchigiano arriva proprio mentre si è arenata la trattativa con la società Anticoli e ora potrebbe far cambiare gli scenari per la privatizzazione delle Terme. Il Comune di Fiuggi (unico proprietario dell’azienda termale) sta cercando di cedere la gestione del comparto ai privati per dare vita a un piano di rilancio dopo la crisi finanziaria che ha investito la spa "Acqua e Terme".Ma il progetto per privatizzare gli stabilimenti termali più importanti dell’Italia centro-meridionale ha subito un improvviso stop quando il passaggio nelle mani dell’Anticoli ( che ha chiesto di avere alle dipendenze solo 134 lavoratori) sembrava ormai cosa fatta. E adesso per trovare una via d’uscita si sta movendo (anche se lentamente) la Regione. Il sindaco di Fiuggi, Virginio Bonanni, però, non esclude, un’intesa con l’Anticoli in sede regionale. Intanto ieri si è svolto un lungo vertice tra funzionari della Banca di Roma, il presidente della Sangemini Giancarlo Poli, il liquidatore di "Acqua e Terme" Antonio Lecci, il sindaco di Fiuggi e il segretario comunale per la firma dell’accordo sul finanziamento di circa 34 milioni di euro che l’Istituto di credito romano erogherà all’azienda termale per provvedere al pagamento del concordato preventivo. « Inizia una nuova strada per il Comune e per l’azienda – dichiara il primo cittadino Virginio Bonanni- perché con questa operazione si fa più concreto il rilancio della società. Entro qualche giorno contiamo già di avere a disposizione le somme necessarie per liquidare i creditori». .L’ex sindaco di Fiuggi e consigliere d’opposizione Giuseppe Celani non la pensa così e invita a trovare una soluzione rapida per il futuro delle Terme:« Accantoniamo tutte le proposte sul tappeto – afferma – e facciamo subito un accordo tra Regione, Provincia, Comune e associazione degli albergatori per la gestione del complesso termale, perché il processo di privatizzazione non può durare un secolo. In questo modo si potrebbero affidare i servizi al Consorzio Gaia e cercare di ottenere un finanziamento regionale per costruire il Palazzo dei congressi, realizzando anche un centro-benesse. Solo così-conclude Celani – potrà arrivare l’atteso rilancio economico e turistico della città ».