Fiuggi: Spunta una nuova società pronta a rilevare le terme

21/01/2002


Domenica 20 Gennaio 2002

Offerta di due imprenditori di Fiuggi
Spunta una nuova società
pronta a rilevare le terme

Mentre all’imbottigliamento dell’acqua di Fiuggi gli operai sono al ventesimo giorno consecutivo di sciopero, al Comune è arrivata una nuova proposta per rilevare la gestione degli stabilimenti termali. A presentarla è stata la società «Fiuggi Terme» che fa capo agli imprenditori Gianni Giorgilli (titolare dello Studio 80, affermata azienda che opera nel settore dell’organizzazione di congressi e fiere in campo internazionale) e a Claudio Cataldi (proprietario di una gioielleria e altri attività commerciali). La nuova offerta è stata ufficializzata venerdì al Comune, ma la notizia è emersa solo ieri. «Non posso ancora riferirvi i contenuti – conferma il sindaco di Fiuggi Virginio Bonanni – perché dobbiamo ancora prenderla in esame. E lo faremo soltanto nei prossimi giorni». La società «Fiuggi Terme», dunque, punta a spuntarla sull’Anticoli, la cordata d’imprenditori ciociari guidata dal banchiere Giuseppe Zeppieri, che fino a venerdì era l’unico gruppo in lizza per ottenere in affitto gli stabilimenti termali più importanti dell’Italia centro-meridionale. E sul piano di privatizzazione di «Acqua e Terme» il segretario del Pri di Fiuggi, Claudio Chioccarello, ha avuto un incontro con il sottosegretario all’Ambiente e segretario nazionale dei Repubblicani Francesco Nucara, al quale ha chiesto un intervento affinché «prevalga la necessità di predisporre un progetto globale per il rilancio di Fiuggi». Intanto, mentre è slittato l’incontro sindacale previsto per domani alla Regione Lazio con l’assessore al Bilancio Andrea Augello (forse il vertice si svolgerà martedì) venerdì sera si sono vissuti attimi di tensione all’imbottigliamento in località Spalagato. Un camion di una ditta d’autotrasporti di Frosinone arrivato per prelevare alcune pedane di acqua minerale è stato infatti scortato dagli agenti della polizia: gli operai del settore industriale (che attendono, al pari dei dipendenti delle Terme, ancora di riscuotere lo stipendio di dicembre) sono in sciopero da tre settimane e ciò non permette il ritiro delle confezioni di oligominerale da piazzare sul mercato. E ieri sull’episodio i lavoratori dello stabilimento hanno incaricato il professor Francesco Petrino di adire le vie legali. «Solo se ci sarà la possibilità di consegnare le bottiglie alla Sangemini – fa sapere il sindaco Bonanni – riusciremo a pagare gli stipendi».

An. Mar.