«Fiuggi si può rilanciare così»

14/12/2001


Giovedì 13 Dicembre 2001

Il sottosegretario al turismo (Lega nord) in visita nella cittadina termale dove ha incontrato amministratori ed albergatori
«Fiuggi si può rilanciare così»

Più pubblicità e palazzo dei congressi: la ricetta del vice ministro Stefani

di ANTONIO MARIOZZI

Più attività promozionale e un palazzo dei congressi per allungare la stagione turistica e superare l’attuale crisi di presenze a Fiuggi. Il sottosegretario alle Attività produttive con delega al turismo, Stefano Stefani (Lega Nord), ha indicato la strada da seguire per far uscire la cittadina termale dal tunnel delle difficoltà legate al calo di turisti che si registra da qualche anno e che ora preoccupa non poco albergatori e operatori economici. Lo ha fatto martedì sera in un incontro con il sindaco Virginio Bonanni, l’assessore al Turismo Stefano Giorgilli e una delegazione dell’associazione degli albergatori (Adaf) guidata dal presidente Franco Tucciarelli. « Per il turismo – ha subito precisato Stefani – ci sono pochi soldi e non esistono leggi particolari . Parlerò comunque con il ministro Marzano e vedremo cosa si può fare ». Intanto il sottosegretario leghista, che si è presentato con l’immancabile fazzoletto verde nel taschino della giacca, ha suggerito ad amministratori comunali e albergatori le prime mosse: puntare sulla legge quadro per il turismo, grazie alla quale sono stati stanziati 350 miliardi in tutta Italia per le attività promozionali delle località turistiche. Circa venti miliardi sono destinati allo sviluppo del Lazio e Fiuggi, che è il secondo polo ricettivo dopo Roma, potrebbe dunque ottenere buona parte del finanziamento. « Il 70 per cento dei contributi – ha spiegato il viceministro – è subito erogabile, mentre il resto è riservato a progetti speciali. Agite in questa direzione per reperire risorse da investire in campagne promozionali ». Il sottosegretario leghista si è quindi detto ottimista su un rilancio della più importante stazione termale dell’Italia centro-meridionale:« Esistono tutti i presupposti per una ripresa – ha aggiunto Stefani – , perché ci sono le Terme, gli impianti sportivi, tanti alberghi, un ottimo ambiente ». Poi, con tono meravigliato, riferendosi ai 127 miliardi di debiti dell’azienda termale, ha chiesto: « Ma come siete arrivati a una situazione economica così disastrosa?». Nella cittadina dell’acqua oligominerale il crollo del turismo ( in altre realtà simili il comparto termale registra un boom di presenze) sta mettendo in allarme anche le agenzie di viaggio, che lamentano un forte calo degli affari negli ultimi tre mesi. In molti sperano nell’apertura di un casinò: « Fiuggi- ha proseguito il sottosegretario – ha tutto il diritto di avere una casa da gioco, al pari di altre località turistiche. Non riusciamo a capire il motivo di tanta avversità. Si boccia l’apertura di nuovi casinò e poi si autorizzano le sale Bingo. Una contraddizione ». Ma il leghista Stefani ha sollevato anche un problema, che deve far riflettere chi dirige l’azienda termale: « Fino a qualche tempo fa – ha detto ancora – ero abituato a bere l’acqua di Fiuggi. Ora non riesco più a trovare le bottiglie nei punti vendita ». Ieri mattina il sottosegretario ha fatto inviare all’associazione degli albergatori la legge quadro sul turismo e ora i dirigenti dell’Adaf lavoreranno per preparare un progetto finalizzato a promuovere la città. «E’ necessario attivarci subito – ha dichiaro il leader degli albergatori, Franco Tucciarelli – se non vogliamo andare incontro ad ulteriori problemi e rischi per le aziende alberghiere e commerciali. Abbiamo l’urgenza di programmare una campagna promozionale e di risolvere la questione del Palacongressi e del casinò. Solo così riusciremo a superare la crisi ».