Fiuggi, le terme verso i privati

07/11/2000

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Martedì 7 Novembre 2000 italia – economia
Consegnate ieri 14 offerte per l’80% Fiuggi, le terme verso i privati

MILANO. Sono quattordici le società in corsa per acquistare l’80% delle Terme di Fiuggi. È il primo responso della gara per rilevare la maggioranza dell’azienda Acqua Terme di Fiuggi. Ieri, infatti, è scaduto il termine della prima offerta. Il Comune, attualmente azionista unico, dovrebbe scendere al 20 per cento. Anche se, secondo alcune indiscrezioni, la sua quota potrebbe essere ulteriormente ridotta.

Ieri, quando alle 18 è ufficialmente scaduto il termine della prima offerta, il sindaco di Fiuggi, Virginio Bonanni, ha avanzato una prima ipotesi sul valore dell’intera operazione. Secondo le sue stime, la privatizzazione dell’azienda potrebbe fruttare circa 100 miliardi.

Tra pochi giorni dalla lista dei pretendenti, tra cui figurano due società straniere, verrà fuori la short list, quella dei candidati che, passato il primo esame, dovranno presentare un’offerta vincolata appoggiata da garanzie bancarie. La short list conterrà probabilmente non più di cinque nomi, tra i quali dovrebbe rientrare quello di un consorzio di imprese formato da alcuni imprenditori romani.

A vagliare le proposte dei diversi concorrenti è la Deloitte-Touche, la società di consulenza scelta dal Comune di Fiuggi per giungere alla privatizzazione dell’azienda, messa in liquidazione alla fine di luglio con un deficit di 84 miliardi.

Piuttosto brevi i tempi per aprire il nuovo corso delle Terme. Secondo il calendario fissato dalla Deloitte-Touche, infatti, la delibera di vendita ai privati dovrebbe essere approvata dal Consiglio comunale entro metà dicembre.

Resta ancora irrisolta, per ora, la questione relativa alle modalità per la vendita. La Deloitte-Touche sta esaminando il dossier dell’Acqua Terme di Fiuggi per scegliere fra tre differenti opzioni: la vendita della società comprensiva degli immobili, la privatizzazione della gestione o la cessione delle Terme separata dalla distribuzione dell’acqua.

Le indicazioni che provengono da alcuni dei concorrenti in gara lasciano pensare comunque che a prevalere alla fine sarà l’opzione unica, quella che accorpa in un unico pacchetto produzione e distribuzione delle acque.

R.E.