Fiuggi, inizia l’era Sangemini

12/04/2002


Venerdì 12 Aprile 2002

Le Terme saranno invece gestite dalla società ”Anticoli”, formata da imprenditori ciociari guidati da Giuseppe Zeppieri
Fiuggi, inizia l’era Sangemini

Imbottigliamento: firmato il contratto d’affitto valido per vent’anni

di ANTONIO MARIOZZI

Settanta dipendenti all’imbottigliamento (oggi sono circa 160) e una campagna pubblicitaria da cinque milioni di euro sin dal primo anno di attività. Da ieri la Sangemini , subito dopo la firma dei contratti di privatizzazione del complesso idrotermale di Fiuggi, annunciata già da diversi giorni dal sindaco Virginio Bonanni, ha subito iniziato il suo lavoro in vista del passaggio delle consegne per la gestione dell’industria dove si produce la celebre acqua oligominerale, che resterà affidata al gruppo umbro per i prossimi vent’anni. E anche le Terme sono finite ai privati grazie all’accordo siglato con l’Anticoli (la cordata d’imprenditori del Frusinate guidata dal banchiere Giuseppe Zeppieri). Il definitivo passaggio del complesso idrotermale nelle mani dei due gruppi industriali avverrà solo dopo l’approvazione del concordato preventivo da parte dei 750 creditori di "Acqua e Terme", che lunedì saranno chiamati ad accogliere o no la proposta migliorativa al 55%. Molto dipende da questo appuntamento: se il concordato sarà bocciato (circostanza ritenuta molto improbabile) infatti, i contratti verranno invalidati.
«Abbiamo fatto un primo passo importante – dichiara il presidente della Sangemini, Giancarlo Poli -, ma dobbiamo attendere l’esito dell’assemblea dei creditori, che ci auguriamo abbia un esito positivo. Poi si dovranno definire i rapporti sindacali, anche se il percorso al 99% è già disegnato. L’operazione, comunque, non sarà immediata: servirà almeno un mese di tempo per terminarla». Intanto la prossima settimana la Sangemini incontrerà i sindacati, mentre si punta ad arrivare a una gestione provvisoria, in attesa di chiudere tutti i passaggi burocratici e completare la cessione delle Terme e dell’imbottigliamento ai privati.« Siamo soddisfatti – continua Poli -, ma restiamo molto vigili. La tensione sociale all’imbottigliamento ci preoccupa e si rischia di compromettere tutto. Non sarà facile. Capiamo le esigenze dei lavoratori, ma occorre voltare pagina». La Sangemini (che pagherà 280 lire a bottiglia) garantirà dal primo anno 60 milioni di pezzi venduti, versando oltre otto milioni di euro (16,5 miliardi), che dal terzo esercizio di attività diventeranno nove. «Tra dieci giorni avremo i risultati delle indagini per la campagna pubblicitaria – dice ancora Poli- che metterà insieme i due marchi più prestigiosi di acque minerali. Dovremo recuperare diversi clienti della grande distribuzione dopo i problemi che si sono avuti in questi mesi con la mancata consegna delle bottiglie Dobbiamo partire con il piede giusto». Punterete anche sull’acqua gassata con il marchio Fiuggi Vivace?.«Vedremo. Fino a oggi- conclude Poli – non ha incontrato il favore del mercato: è stata presentata male e non ha aumentato il fatturato». Anche i vertici dell’Anticoli si sono subito messi al lavoro. Il gruppo industriale di Frosinone, che per i primi tre anni non verserà alcun canone al Comune, vuole rilanciare gli stabilimenti termali dopo un periodo di flessione delle presenze, investendo fino al 2004 cinque milioni di euro (dieci miliardi di lire). «Confermiamo il nostro piano industriale – spiega l’amministratore delegato Giuseppe Zeppieri – che prevede fino a 130 posti di lavoro( ora sono circa 160) Riteniamo anche indispensabile la presenza degli albergatori per la gestione delle Terme e realizzeremo un centro-benessere per rilanciare il turismo. L’obiettivo – conclude- è di aumentare i turisti del 10 % nei primi due anni con iniziative di grande rilievo che sono già in programma».

Intanto ieri sera il sindaco ha conosciuto l’esito del ricorso al Tar inoltrato dall’avv. Giorgio De Santis per conto della società Lafatre di Patrica. Con tale ricorso si mirava ad ottenere a sospensiva dei contratti di privatizzazione con Sangemini ed Anticoli. Il tar, invece, ha respinto tale istanza.