Fiuggi: gli albergatori pronti ad acquistare il 20% di “Anticoli”

15/04/2002


Sabato 13 Aprile 2002

Fiuggi/Si lavora per il Centro Benessere
Gli albergatori pronti ad acquistare il 20% di “Anticoli”

di ANTONIO MARIOZZI

Centro benessere alle Terme di Fiuggi, iniziano i sopralluoghi. Nei prossimi giorni l’amministratore delegato dell’Anticoli (il gruppo industriale di Frosinone che rileverà la gestione degli stabilimenti termali) , Giuseppe Zeppieri, visiterà insieme con alcuni tecnici le fonti Anticolana e Bonifacio per studiare la realizzazione di una beauty-farm con l’obiettivo di rilanciare le presenze alle Terme più importanti dell’Italia centro-meridionale. «Ci sarà un primo sopralluogo – dice il banchiere Giuseppe Zeppieri, che guida anche l’Unione Industriale di Frosinone – per individuare i possibili interventi relativi alla nascita di un centro-benessere». A Fiuggi,intanto, la firma dei contratti per la privatizzazione delle Terme e dello stabilimento dell’acqua di Fiuggi (l’imbottigliamento è finito nelle mani della Sangemini) ha provocato molte reazioni. Il sindaco Virginio Bonanni, dopo la decisione del Tar che ha respinto un ricorso della società Lafatre (che era interessata alle Terme), parla di "svolta importante per la città e di un’operazione finanziaria che garantirà introiti mai avuti in precedenza ». Soddisfatti anche gli albergatori di Fiuggi, che raccolgono l’invito di Giuseppe Zeppieri ad entrare nella società Anticoli. «Siamo pronti ad acquistare il 20 per cento delle azioni – fa sapere il presidente dell’Adaf, l’associazione di categoria, Franco Tucciarelli, poco prima di volare negli Stati Uniti – ci mettiamo a disposizione per una collaborazione finalizzata a rilanciare il turismo e l’economia cittadina». Ma c’è anche qualche dissenso. «Ci auguriamo- dichiara infatti il consigliere comunale e segretario regionale del Nuovo Psi, Ugo Moro- di aver evitato il fallimento dell’azienda e il dissesto del Comune. Ma il contratto per le Terme non delinea né garantisce un futuro di sviluppo atteso dalla città e dal comprensorio». Intanto ieri si è conosciuto anche il contenuto dell’ordinanza emessa dal Tar sul ricorso respinto alla società Lafatre. I giudici del tribunale amministrativo hanno riconosciuto che il Comune «ha operato non come soggetto concedente ma come unico azionista di "Acqua e Terme" e che alla ricorrente non è stata preclusa la possibilità di eventuali offerte e garanzie migliorative ».