Fiuggi, arriva entro ottobre la «short list» dei pretendenti

19/10/2000

loghino.gif (3272 byte)

ombraban.gif (478 byte)


Giovedì 19 Ottobre 2000
italia-turismo
Fiuggi, arriva entro ottobre la «short list» dei pretendenti

MILANO Entro la fine dell’anno anche le terme di Fiuggi saranno cedute ai privati. Ma le modalità per la vendita non sono state ancora stabilite. La società di consulenza Deloitte & Touche sta esaminando il dossier dell’Acqua Terme di Fiuggi per decidere se è più opportuna la vendita della società comprensiva degli immobili, la privatizzazione della gestione o la cessione delle Terme separata dalla distribuzione dell’acqua.

Nello stesso tempo vengono analizzati i piani di rilancio presentati dalle cordate interessate all’acquisizione. Entro la fine di ottobre dovrebbe essere completato il primo screening e resa nota la short list dei candidati all’acquisizione dell’Acqua Terme. Infine, a metà dicembre dovrebbe essere trasferita la proprietà o la gestione.

Secondo le indiscrezioni trapelate, tra i gruppi interessati all’acquisizione vi sarebbero alcuni dei colossi del settore agroalimentare, tra cui i gruppi Parmalat e Cragnotti. Ma in pole position ci sarebbe un consorzio di imprese formato da alcuni imprenditori romani. Tra questi i gruppi Calabrò (settore immobiliare) e Malavolta (distribuzione alimentare). Coordinatore del consorzio è Improgetti Group, rappresentante in Italia della banca d’affari londinese Iran Overseas Investment Bank.

La società Acqua Terme di Fiuggi è stata messa in liquidazione dal Comune di Fiuggi alla fine di luglio, da quando i 450 dipendenti non ricevono lo stipendio. L’esercizio ’99 si è chiuso con un passivo di 64,7 miliardi. Le Terme sono proprietarie del marchio dell’acqua Fiuggi, che dopo l’esperienza con i gruppi Ciarrapico e Garma, con Astif era finito nella rete distributiva di San Pellegrino. Con il passaggio di quest’ultima a Nestlé, la distribuzione era stata trasferita a Terme di Acqui, gruppo titolare del marchio Sangemini.