“Fisco” Stoppan: «L’evasione esiste, ma pesa anche la crisi»

16/10/2006
    domenica 15 ottobre 2006

    Pagina 2 – Economia/Fisco

    L’Intervista

      LINO STOPPAN – IIl presidente della Fipe-Confcommercio difende baristi e ristoratori: giusto il rispetto del dovere fiscale, cos� per� si fa la caccia alle streghe

        �L’evasione esiste, ma pesa anche la crisi�

          di Luigina Venturelli / Milano

          Una vita di sacrifici dietro ai fornelli o alla macchina del caff� per riuscire a malapena a campare. La fotografia dei ristoratori che emerge dalle dichiarazioni dei redditi del 2005 ha dell’incredibile: in un anno riescono a guadagnare tra 12mila e 14mila euro, ben al di sotto dei lussuosi stipendi di metalmeccanici e insegnanti. Stando, ovviamente, alla loro parola.

          Lino Enrico Stoppani, presidente dei pubblici esercenti di Confcommercio, da questi dati emerge il quadro di un’intera categoria di evasori fiscali.

            �I conti cantano, l’evasione esiste. Ma esiste anche la crisi del settore, caratterizzato ormai da eccessiva concorrenza: mentre la domanda cala, l’offerta cresce continuamente ed alcune aziende si trovano in situazioni di difficolt�.

            Quanto ha perso il comparto nell’ultimo anno? E perch� aprono nuovi esercizi se non c’� richiesta di mercato?

              �Al momento non abbiamo un dato preciso, ma la crisi dei consumi dovuta alle minori possibilit� economiche delle famiglie � sotto gli occhi di tutti. Il settore � liberalizzato ed il mondo � pieno di gente che ci prova: c’� un approccio approssimativo alla ristorazione, molti iniziano un’attivit� senza avere le necessarie competenze professionali ed amministrative. Lo dimostra il turn-over tanto alto da sembrare un porto di mare�.

              Tutto questo per� non spiega l’elevata evasione fiscale. O forse � un tratto distintivo dei parvenu del settore?

                �Certamente no. Come federazione dobbiamo fare un salto di qualit�, � giusto pretendere da ristoratori e titolari di bar il rispetto del senso civico e del dovere fiscale. Ma un atteggiamento virtuoso degli esercenti sarebbe certo favorito da una virtuosa spesa pubblica, che non si perde in sperperi ma riesce a restituire ai suoi cittadini in termini di servizi ci� che ai cittadini viene chiesto in termini di tasse�.

                Eppure molti contribuenti, in particolare i lavoratori dipendenti, pagano regolarmente il fisco per ricevere i pur criticabili servizi che lo Stato fornisce.

                  �� comunque sospetto il tempismo di certe notizie: proprio quando il ceto medio viene tartassato dalla legge finanziaria e decide di lamentarsi, emergono questi dati che ne evidenziano i difetti�.

                  Difetti oggettivi, per�.

                    �Cos� si fa la caccia alle streghe. I cattivi comportamenti riguardano la filiera, non solo il nostro comparto che � il pi� esposto perch� sta sulla pubblica via. E l’accanimento non pu� essere generalizzato, ci sono fior d’imprese che pagano e dichiarano regolarmente ogni entrata�.

                    Si tratta di valori medi, il che significa che qualche esercente ha dichiarato pure di meno.

                      �Noi ci prendiamo le nostre responsabilit�, ma ci sono anche delle situazioni critiche: i costi fissi dell’affitto e del personale rimangono, mentre le entrate diminuiscono. Cos� alcune aziende stanno sotto il livello di sopravvivenza�.

                      Ed evadono per non morire?

                        �Non ho detto questo, ma � un fatto che molti titolari guadagnano meno dei loro dipendenti. A loro consiglio di chiudere, di andare a lavorare per Autogrill che almeno hanno stipendio e pensione sicura. Ma l’orgoglio imprenditoriale e l’ottimismo spesso prevalgono�.

                        Che cosa fa la Confcommercio per contribuire alla lotta all’evasione?

                          �Stiamo dando il nostro contributo all’elaborazione di nuovi studi di settore, che forniscano una fotografia pi� coerente e veritiera del comparto, in modo che i controlli si concentrino su chi sta al di sotto dei minimi. La diligenza fiscale dei pubblici esercenti interessa anche noi, perch� elimina la concorrenza sleale�.