“Fisco” Più sconti ai dipendenti, meno agli autonomi

24/10/2006

    marted� 24 ottobre 2006

    LA PARTITA DELLE TASSE SCARTATA LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA. I DS VOGLIONO MAGGIORI SGRAVI PER CHI HA PIU’ DI 75 ANNI E UN’ALIQUOTA AL 45 SOPRA I 150MILA EURO

      Pi� sconti ai dipendenti, meno agli autonomi

        Visco cambia l’Irpef: nuovi assegni familiari per non penalizzare i redditi fino a 42 mila euro

        Stefano Lepri
        ROMA

          Pi� risorse per gli assegni familiari: � questa la modifica al disegno di legge finanziaria 2007 che il governo ha in serbo, per rispondere alle critiche. La parola d’ordine � che, tra tutti i rimaneggiamenti a fisco e parafisco, nessun reddito da lavoro dipendente sotto i 40-42.000 euro annui dev’essere penalizzato. Per gli autonomi invece la soglia si potrebbe fermare a 35 mila euro. Oltre che con ritocchi alla nuova Irpef, soprattutto dal lato delle detrazioni di imposta, si tenter� di raggiungere l’obiettivo attraverso gli assegni familiari, per cui sembra disponibile qualcosa in pi� rispetto a quanto si credeva finora.

          Ad esempio, con i ritocchi che si stanno studiando per un reddito di 35.000 euro con tre figli ci sarebbero circa 800 euro in pi�. Gli assegni verranno aumentati di importo e la loro efficacia estesa a fasce di reddito pi� alte di quelle che oggi li percepiscono. Nell’insieme dell’intervento i vantaggi per il primo figlio a carico, che oggi si fermano a 40.000 euro, arriverebbero forse a 60.000. La somma da ripartire resta sempre quella gi� scritta nel testo attuale del disegno di legge, un miliardo e 400 milioni di euro; ma conteggi pi� precisi hanno mostrato che sono possibili aumenti degli assegni un po’ pi� consistenti rispetto alle cifre di precedenti indiscrezioni.

          Gli assegni familiari, infatti, da oltre venti giorni restano il punto pi� misterioso della manovra 2007. Il testo della finanziaria prevede lo stanziamento senza specificare come sar� ripartito. E la gran parte dei calcoli che sono apparsi, su chi guadagna e chi ci perde con la manovra 2007, sono fatti in assenza di quel dato molto importante per i redditi medio-bassi; la stessa Banca d’Italia, nella puntuale analisi degli effetti della nuova Irpef che ha consegnato alle Camere, ha dovuto sospendere il giudizio a causa di quell’incognita.

          Per questo stamattina i capigruppo della maggioranza e i relatori della finanziaria si incontreranno anche con il ministro della Famiglia Rosi Bindi, titolare della decisione. I conti precisi, per�, ieri si stavano ancora facendo al ministero dell’Economia. Si tratta infatti di coordinare bene gli interventi sugli assegni familiari e quelli sull’Irpef, per eliminare alcuni inconvenienti che erano stati riscontrati. Secondo le norme al momento scritte nella finanziaria, secondo la Banca d’Italia in assenza di carichi familiari il peso dell’imposta scende fino ai 38.000 euro di redditi per i lavoratori dipendenti e ai 31.000 per gli autonomi.

          Quanto all’Irpef vera e propria �si ragiona sull’aumento delle detrazioni per lavoro dipendente� informa il sottosegretario alle Finanze Alfiero Grandi (Ds). E’ definitivamente scartata invece la �clausola di salvaguardia� (vale la vecchia Irpef in tutti i casi in cui sia pi� favorevole) fino a un livello pi� alto, non 40.000 ma 45.000 euro di reddito annuo. L’avevano proposta i Ds ed altre forze della coalizione, ma costa troppo, 1,5 miliardi di euro, �una cifra di cui non si dispone�.

          Grandi caldeggia anche un’altra ipotesi di modifica dell’Irpef: uno sgravio, anche sotto forma di �bonus� o imposta negativa, per i pensionati oltre i 75 anni con redditi bassi. Per� costa 200 milioni di euro, che sono ancora da trovare. Da parte Ds c’� la proposta di introdurre una sesta aliquota pi� alta, 45% (invece del 43%) per gli scaglioni di reddito sopra i 150.000 euro annui, che frutterebbe appunto quei 200 milioni. Ma se ne discute ancora, perch� altre forze della coalizione sono contrarie, e in consiglio dei ministri l’aliquota al 45% era stata gi� bocciata.

            Stamani appunto i capigruppo della maggioranza, che hanno deciso ieri di concordare tutti gli emendamenti alla finanziaria, ascolteranno i ministri che porteranno gli ultimi ritocchi del governo. Dopo l’invito del commissario europeo Almunia, �chiss� che non si possa trovare anche qualche intervento in pi� sulla spesa� dice il relatore del disegno di legge Michele Ventura (Ulivo); in ogni caso, andranno mantenuti i saldi previsti dal governo. Si cerca di limitare sotto i mille gli emendamenti da votare in commissione Bilancio a partire da luned� prossimo; i punti dove c’� l’orientamento comune della maggioranza fare qualche modifica sono apprendistato e fondi per l’Universit�.