“Fisco” Piano anti-evasione

20/10/2006
    venerd� 20 ottobre 2006

    Pagina 2 – Economia

    Piano anti-evasione,
    via alle indagini finanziarie

      La �tracciabilit� di ogni incasso e di ogni pagamento la strada per scovare gli evasori

      di Marco Tedeschi

      TRASPARENZA. Scattano le indagini finanziarie, volute dalla legge Visco-Bersani, indagini che dovrebbero garantire risultati concreti alla lotta all’evasione: l’amministrazione potr� chiedere a banche, poste e altri intermediari informazioni, dati e documenti. L’obiettivo � quello di scovare gli evasori e diventa cos� operativa, grazie a una Circolare dell’Agenzia delle Entrate, la �tracciabilit� delle transazioni (incassi e pagamenti) dei contribuenti. Il segreto bancario � di fatto ormai superato; resta il �riserbo� che per� non pu� essere �un ostacolo all’adempimento di doveri inderogabili di solidariet�, primo tra tutti quello di concorrere alle spese pubbliche in ragione della individuale capacit� contributiva�. La possibilit� di controllare le operazioni finanziarie dei contribuenti ora � a trecentosessanta gradi: riguarda i movimenti fatti attraverso conti correnti bancari e postali ma anche attraverso qualsiasi operatore creditizio o finanziario, comprese le societ� fiduciarie. Ma quel che � pi� importante riguarda �ogni tipologia di rapporto, ogni operazione anche isolata�.

        CODICE FISCALE. Gli intermediari finanziari debbono rilevare e evidenziare il codice fiscale sempre, anche quando non c’� un rapporto con il cliente gi� formalizzato. Il riferimento � per le cosiddette operazioni di �sportello�, quelle extra-conto. Tutto questo a partire dal primo gennaio 2006 mentre per le precedenti operazioni vale la norma antiriciclaggio (controlli sulle transazioni sopra i 12.500 euro).

          CONTROLLI SU SINGOLE OPERAZIONI. Dalla chiusura di un conto corrente al versamento di un assegno, dall’accensione di un mutuo all’apertura di un contratto per prendere in affitto una cassetta di sicurezza. Il fisco potr� insomma chiedere informazioni non solo sui movimenti di conto ma dati riferiti �a qualsiasi rapporto intrattenuto ad operazione effettuata�. Nel paniere delle operazioni messe ai ‘raggi x’ anche la domiciliazione delle bollette, per fare degli esempi, o le informazioni chieste all’ufficio della banca su una particolare offerta di azioni o bond.

            PRELIEVO IN NERO. Per commercianti e artigiani viene esteso �il regime presuntivo di imponibilit� oltre che alle operazioni di accredito/versamenti anche a quelle di addebito/prelevamenti� nei casi in cui �non siano stati indicati i beneficiari� del prelievo. Insomma se il fisco intravede una spesa extra, non giustificata, la identifica come operazione effettuata presuntivamente in nero e collegabile alla attivit� lavorativa.

              ARTI E PROFESSIONI. L’attivit� economica deve essere monitorabile e per questo tutte le transazioni sopra i 100 euro debbono essere fatte attraverso conto corrente. La novit� era arrivata con il decreto fiscale di quest’estate.

                INFORMAZIONI ON LINE. Lo scambio dei dati avverr� in maniera pi� rapida, telematicamente. Ma la privacy � garantita grazie all’adozione di messaggi crittografati e alla certificazione delle e-mail autorizzate a scambiare queste informazioni.

                  ANAGRAFE DEI CONTI. Sar� una sezione dell’Anagrafe tributaria e terr� memoria, a partire dai dati del 2005, di tutti i rapporti tra intermediatori finanziari e contribuenti.

                    BIGLIETTI CALCIO. La Circolare fa una manciata di esempi rispetto alle operazioni insignificanti per il fisco sulle quali dunque non ci saranno controlli: la vendita di biglietti per partite di calcio o spettacoli teatrali, il pagamento di ticket sanitari, il versamento per i canoni cimiteriali per lampade votive. Chiaramente non verranno richieste di nuovo anche informazioni gi� in possesso dell’amministrazione. Pensiamo al fatto che ormai anche per pagare la bolletta delle luce va indicato il codice fiscale.

                      I CONTI DELLE NONNE. Pi� difficile eludere il fisco facendo confluire redditi in nero su conti intestati a terzi. L’amministrazione pu� chiamare direttamente il contribuente soggetto a controllo by-passando la persona che ha formalmente intestato il conto. L’ufficio impositore chiaramente �deve acquisire la prova effettiva, anche mediante presunzioni, purch� gravi, precise e concordanti, che si sia realizzato il possesso di redditi per interposta persona�.