“Fisco” Lo sfogo di Visco: basta tasse o andiamo a casa

02/11/2006
    mercoled� 1 novembre 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

    GOVERNO-MAGGIORANZA – RESPINTI GLI ASSALTI DELL’ALA SINISTRA: SOLDI NON CE NE SONO, NON SI POSSONO RITOCCARE ALL’INSU’ LE ALIQUOTE

    Lo sfogo di Visco:
    basta tasse o andiamo a casa

      retroscena
      PAOLO BARONI

        ROMA
        �Soldi non ce ne sono. E non conviene insistere�. E’ un Visco sereno ma anche molto determinato quello che si presenta a met� mattina all’incontro con i capigruppo della maggioranza della Camera per gli emendamenti alla Finanziaria. �Ci stiamo arrampicando sugli specchi, abbiamo superato il limite, abbiamo dato fondo a tutto� si sfoga il viceministro dell’Economia che ha subito chiuso la porta ad ogni richiesta di revisione delle aliquote Irpef. �Non si toccano� ha spiegato. Un messaggio secco, rivolto a interlocutori (come i capigruppo di Rifondazione Gennaro Migliore, del Pdci Pino Sgobio o dei Verdi Angelo Bonelli) che nelle ultime 48 ore erano tornati pi� volte alla carica. Chi con la proposta di un’aliquota del 47% sopra i 150 mila euro e di reddito, chi proponendo un prelievo del 45% sopra quota 100mila e ridisegnando a cascata tutta la curva del prelievo fiscale. Per motivi politici e-vi-den-ti – ha sillabato Visco – le tasse non si posso aumentare oltre: modificare le aliquote sarebbe un grave errore�. E poi ha aggiunto: �Abbiamo fatto una manovra micidiale, cercando di proteggere chi ha pi� bisogno. La maggioranza ne � consapevole? Se continuate cos� ce ne andiamo a casa tutti�. Nel silenzio quasi generale solo Migliore ha azzardato una replica: �Ma non si pu� essere contrari e dirlo apertamente?�. �S� – gli ha replicato Visco – ma se facciamo una comunicazione sbagliata non � che ce ne andiamo a casa noi, ci mandano a casa gli elettori…�.

        Partita chiusa? Si direbbe di s�, anche se per tutta la giornata sono continuati i parlottii ed i malumori tra i parlamentari della maggioranza che in serata sono tornati a riunirsi. L’intesa raggiunta ieri mattina dai capigruppo � la fotocopia esatta di quella che ha portato al varo del decreto fiscale: tutti gli argomenti politicamente rilevanti su cui non c’� l’accordo di tutta l’Unione vengono accantonati. Ed ora si comincia dall’Irpef. Per il capogruppo dell’Ulivo Dario Franceschini era necessario rinunciare a molti emendamenti dei vari partiti e definire solo i nodi principali, per rendere il cammino della manovra pi� agile. E soprattutto cercare di evitare di ricorrere al voto di fiducia.

        �L’aliquota del 45% non � mai stata una nostra bandiera – spiega Marina Sereni dei Ds – ma solo uno strumento per finanziare provvedimenti importanti. Se ci sono alternative meglio cos�. Ed in effetti, anche senza modificare la curva Irpef, tutte le sue richieste (come quelle di Migliore, che a fine giornata si dichiara comunque �soddisfatto�) sono state accolte: dagli sgravi per gli over 75 all’estensione dei benefici fiscali ai redditi sino a 40 mila euro, a quelli a favore dei singles. Altre modifiche potrebbero vedere la luce entro gioved� giorno in cui la maggioranza conta di imprimere lo sprint finale alla manovra. L’obiettivo del relatore di maggioranza Michele Ventura � quello di chiudere i lavori in commissione Bilancio entro venerd� notte. La preoccupazione del governo, espressa al vertice di ieri dal ministro per i Rapporti col Parlamento Vannino Chiti, � quella invece di trovare rimedio a temi come apprendisti, sicurezza, maternit� dei precari, ricerca e universit�. Ovvero le ultime �priorit� ancora da affrontare dopo che ieri sono state sistemate le caselle degli enti locali e degli over 75.

        In serata un nuovo incontro di maggioranza, per�, ha gi� riaperto il capitolo bolli auto dopo che nella riunione della mattina i capigruppo dato l’ok di massima a Visco per sostituire la tassa sui Suv con un rincaro dei bolli sopra i 100 Kw di potenza. �Quello del governo � un emendamento aperto al dibattito parlamentare – ha spiegato il sottosegretario all’Economia Alfiero Grandi -. Non � un superbollo ma una proposta basata sul “chi pi� inquina pi� paga”�. Si pu� correggere, ma il gettito non deve cambiare perch� serve a migliorare gli sgravi Irpef fino a 40mila euro, per le famiglie monoparentali e gli anziani. Forse si �caricher� di pi� sulle auto pi� potenti, alzando la soglia a 120 kw, anche perch� il governo teme l’effetto rimbalzo sui titoli dei giornali: la notizia della decisione, diceva ieri qualcuno �� uscita stamattina, quando nemmeno era stata ancora presa�. Ma come dice il presidente della Confindustria e della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, �ce n’� una ogni ora. Aspetto che si capisca qualcosa�.