“Fisco” La nuova Irpef premia il 62% delle famiglie

05/02/2007
    lunedì 5 febbraio 2007

    Pagina 10 – Economia

    La nuova Irpef premia il 62% delle famiglie

      Un’indagine dell’Isae rileva che il risparmio sarà in media di 214 euro
      Le nuove aliquote Irfep, combinate con l’aumento degli assegni familiari e con l’aggravio dei contributi e delle nuove addizionali regionali, premieranno sei famiglie italiane su dieci. Secondo una ricerca dell’Isae, infatti, il 61,8% dei nuclei familiari pagherà quest’anno 214 euro in meno di Irpef, mentre ci rimetterà il 28,7% dei contribuenti, con esborsi maggiori in media di 450 euro. Nessun beneficio, invece, ma nemmeno alcun aggravio sarà avvertito da circa 2 milioni di famiglie, pari al 9,5% del totale, tra cui i poveri incapienti su cui gli sconti d’imposta non hanno effetti.

      L’analisi dell’Istituto pubblico di Studi e Analisi Economiche stima così l’alleggerimento che deriva dalle nuove norme, ma punta anche l’indice su alcuni risultati mancati per raggiungere una maggiore equità: «Tanto nel sostegno dei poveri quanto in quello delle famiglie numerose – affermano i ricercatori Isae – gli strumenti utilizzati potrebbero non essere i più adeguati».

      Ecco qualche dato. Gli sconti arrivano solo al 25,4% dei lavoratori autonomi, che nel 71,6% dei casi devono mettere meno al portafoglio e sborsare più tasse: a pesare non è solo l’aumento dei contributi previsto per questa categoria, ma anche l’assenza dei benefici per gli assegni familiari, che vengono versati solo ai lavoratori dipendenti. Più attenzione, invece, per i pensionati: il 73,1% avrà un vantaggio fiscale dalla manovra finanziaria.

      C’è anche qualche contraddizione. L’effetto «poveri incapienti» gonfia il numero delle famiglie meridionali che non viene toccata dalla riforma, ben il 19,2% contro il 5,5% al Centro e il 4,2% al Nord: in questo modo ci guadagna il 57% delle famiglie che vive a Sud, contro il 68,8% di quelle che abitano nelle regioni centrali e il 62,23% delle settentrionali. Lo sconto per i figli, inoltre, si ferma all’imposta statale e non si estende a quelle locali: così per le famiglie con coniuge e due figli a carico, il beneficio riguarda una quota del 60,2% (tra i single si sale al 66.8%, per arrivare al 68% per chi ha solo il coniuge a carico).