“Fisco” Il «partito del 45%» non si ferma

27/10/2006
    venerd� 27 ottobre 2006

    Pagina 12 – Economia

      IL CASO

      Rosi Bindi, Epifani e Giordano: s� a pi� tasse sui redditi oltre 150 mila euro per finanziare i pensionati

        Il �partito del 45%� non si ferma
        "Sar� battaglia in Parlamento"

          ROBERTO MANIA

          ROMA – Il partito trasversale del 45 % serra le fila e si prepara a dare battaglia in Parlamento, ma non solo. L�altol� del presidente del Consiglio, Romano Prodi, all�emendamento dell�Ulivo che tassa al 45% i redditi superiori ai 150 mila euro con l�obiettivo di recuperare 200 milioni da destinare agli anziani, non ha affatto raffreddato gli animi. Anzi. E la sinistra � tornata a tormentarsi sulle tasse.

          Da ieri lo schieramento a favore della "super-Irpef" si � rafforzato. Sono apertamente scese in campo le potenti confederazioni sindacali; Rifondazione comunista ha sfruttato l�occasione per lanciare la sua di "fase 2" (quella del �risarcimento sociale�, l�ha battezzata il segretario Franco Giordano); e due ministri (quello della Solidariet� sociale, il comunista Paolo Ferrero del Prc e quello della Famiglia, la popolare Rosy Bindi) hanno preso le distanze dal premier. Gi� il Guardasigilli, Clemente Mastella, da New York, peraltro, aveva detto s� nei giorni scorsi al prelievo del 45%, prima per� dell�intervento di Prodi.

          Il capogruppo dell�Ulivo Dario Franceschini (Margherita) ha scelto la strada della diplomazia, perch� l�emendamento sotto tiro � nato da una decisione dei suoi parlamentari: �Gli incentivi agli over 75 sono un�iniziativa ragionevole e da fare. Si pu� ragionare per trovare un�altra copertura�. La stessa via d�uscita politica che ha individuato il presidente della commissione Finanze del Senato, Giorgio Benvenuto (Ds) per il quale �� indispensabile intervenire� a favore degli anziani a basso reddito.

          La sinistra, d�altra parte, luned� dovr� affrontare la prima protesta di piazza con le bandiere "amiche": quelle dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil. Una manifestazione �non contro la Finanziaria – ha voluto precisare il segretario dello Spi-Cgil, Betty Leone – ma a favore degli anziani�. Dal leader della Cgil, Guglielmo Epifani � arrivato il sostegno ai pensionati ma anche un s� "pesante" alla "super Irpef": �Bisogna ripensare all�aliquota del 45% – ha detto – perch� non � giusto che un reddito da 3.000 euro netti al mese abbia un aggravio di imposta pari a quello di un miliardario. Cos� – ha concluso – possiamo finanziare po� meglio anche le pensioni pi� basse�. La linea � la stessa nella Cisl di Raffaele Bonanni.

          A preannunciare la battaglia in Parlamento � stato Giordano: �Credo proprio che sull�Irpef ci si dovr� tornare. Dopo che la Confindustria ha ottenuto tutto ci� che voleva e anche di pi�, l�unica fase che si pu� aprire � una grande fase di risarcimento sociale�. Il ministro Ferrero � sembrato volere ricorrere ad un eufemismo: �Ci sar� una discussione�. Per ora si � limitato a ricordare che in Danimarca, �di cui tutti parlano un gran bene e dove c�� un governo di centrodestra, l�aliquota marginale � del 60%�. In quella direzione si � spinto il capogruppo del Pdci alla Camera, Pino Sgobio, per il quale l�aliquota sui redditi superiori a 150 mila euro dovrebbero essere tassati al 47%. Un richiamo al governo � arrivato dal ministro Bindi: �Nella logica di questa Finanziaria, fortemente redistributiva, far pagare di pi� a chi guadagna di pi�, a favore degli over 75, � un gesto che pu� essere preso seriamente in considerazione da un governo che vuole fare equit�.

            E mentre si scaldano i muscoli per la diatriba sulle tasse, il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, ha lanciato un allarme: �Per milioni di lavoratori dipendenti la pressione fiscale non solo non � diminuita, ma anzi � aumentata. Cos� rischiano di essere beffati, mentre, paradossalmente, si litiga su una questione che riguarda poche decine di migliaia di persone�.