Fisco, i sindacati aprono il fronte

22/04/2002


 
Pagina 31 – Economia
 
Lettera di Cgil, Cisl e Uil al premier Berlusconi. Pezzotta: "Non voglio fare la fine dei frati di Betlemme"
 
Fisco, i sindacati aprono il fronte
 
Chiesto un incontro al governo. Art.18, Maroni ottimista
 
 
 
 
RICCARDO DE GENNARO

ROMA – C´è una svolta nei rapporti tra governo e sindacati dopo lo sciopero generale? La risposta è sì se si dà ascolto al ministro del Welfare, Roberto Maroni, che ieri a Modena – dopo aver definito «marginali» le norme di modifica dell´articolo 18 – ha detto di «vedere segnali positivi» sulla conclusione del confronto sul mercato del lavoro. «Alla ripresa potremo fare cose positive e trovare quell´accordo che finora è stato impossibile trovare», si è spinto a dire Maroni, intendendo per «ripresa» l´inizio di maggio, dopo il suo impegno al G8 del lavoro, in programma a Montreal la prossima settimana. Il governo è intenzionato a mettere al centro del nuovo tavolo la riforma degli ammortizzatori sociali: il governo presenterà alle parti sociali non una sola proposta, peraltro nota da tempo, ma «quattro ipotesi, che hanno costi diversi», ha precisato ieri Maroni.
Se, tuttavia, da un lato, Maroni individua le condizioni per un clima più sereno con i sindacati e la Confindustria sollecita la rapida riapertura del tavolo, dall´altro lato, Cgil, Cisl e Uil inaugurano un nuovo fronte di scontro con il governo, relativamente alla delega sulla riforma fiscale, che approderà nei prossimi giorni nell´aula di Montecitorio. «Preoccupati» per il testo licenziato dalla commissione Finanze della Camera, che «non rispecchia i criteri di progressività e non ridistribuisce equamente tra i contribuenti la riduzione del carico fiscale, i tre segretari generali Cofferati, Pezzotta e Angeletti ieri hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella quale chiedono un incontro a Palazzo Chigi per discutere della riforma.
«Come lei ricorderà il ddl delega fiscale – scrivono i tre sindacalisti – fu approvato dal consiglio dei ministri senza alcuna consultazione preventiva con le organizzazioni sindacali. Il governo si impegnò a recuperare il confronto nel corso dell´iter parlamentare. A tutt´oggi però non c´è stata alcuna discussione di merito». Cofferati, Pezzotta e Angeletti ricordano che il disegno di legge sul Fisco è fondamentale per la tenuta della politica dei redditi. A questo proposito, nei giorni scorsi Cofferati aveva annunciato che se la delega passasse la Cgil aprirebbe una lunga stagione di rivendicazioni salariali a livello aziendale per compensare la perdita di potere d´acquisto dei lavoratori derivante dalla definizione di due sole aliquote fiscali.
A dispetto dell´ottimismo di Maroni, ieri Cofferati – oltre a ribadire che tornerà in Pirelli – ha confermato che per riannodare i fili del dialogo, come auspica il ministro, «c´è solo una strada, e il governo la conosce bene: deve stralciare l´articolo 18 e la parte relativa all´arbitrato dai testi presentati in Parlamento». Per cui «se il governo deciderà di tenere ferme le sue posizioni si renderà responsabile di una ulteriore accentuazione dello scontro sociale». Pezzotta, nel frattempo, chiede «regole chiare e condivise da tutti» per il prossimo tavolo: «Se poi qualcuno vuole sfilarsi lo faccia pure ma nella chiarezza. Non voglio fare la fine dei frati francescani rinchiusi nella Natività di Betlemme. Sharon da un lato, Arafat dall´altro, e io in mezzo a prendermi le cannonate». Pezzotta è scatenato: «Se ci sfilano il tavolo un´altra volta, io non ci sto più». Non solo: «Se il dialogo è quello che abbiamo sperimentato in questi mesi, noi facciamo un altro sciopero generale».
A proposito di protezione sociale, ieri un gruppo di senatori dell´Ulivo, guidati da Cesare Salvi, hanno presentato un disegno di legge per l´introduzione del reddito sociale minimo. Gianni Rinaldini, intanto, è stato eletto, come da copione, segretario generale della Fiom-Cgil. Subentra, proprio nel giorno in cui la Fiat annuncia che non ci sono soldi per l´integrativo, a Claudio Sabattini.