“Fisco” I ricchi non piangono poi così tanto

30/01/2007
    martedì 30 gennaio 2007

    Pagina 4 – Primo Piano

    l calcolo degli economisti di La Voce: restituiranno 600 euro dei 1.200 ottenuti grazie a Tremonti

      I ricchi non piangono poi così tanto

        La manovra 2007 cancella solo la metà dei benefici 2004

          di Giampiero Di Santo

            Sorpresa delle sorprese: i ricchi, con la Finanziaria 2007, non piangeranno per nulla.

            Anzi, forse se la rideranno un po’, contrariamente a quanto speravano gli autori del manifesto di Rifondazione comunista che pubblichiamo a corredo di questa pagina. Già, perché la non fortunata campagna di Rifondazione, oggetto di infinite critiche anche da parte di molti esponenti del centro-sinistra, ha detto anche, magari senza volerlo, una non verità. Certificata dagli economisti del sito la Voce.info, che in una dettagliata spiegazione su vantaggi e svantaggi della nuova rimodulazione dell’Irpef seguita a quella varata dal governo Berlusconi con la manovra per il 2004 concludono a sorpresa: ´La riforma della Finanziaria 2007 (che ha cancellato il secondo modulo messo a punto dall’ex ministro dell’economia, Giulio Tremonti, ndr), avvantaggia i redditi medio-bassi, ma in misura trascurabile i poveri, e riduce quelli alti’, notano gli autori dell’articolo. Fin qui sembra tutto logico, ma c’è un ma. Con la nuova curva Irpef disegnata dal viceministro dell’economia, Vincenzo Visco, ´non si è però semplicemente ripristinato lo status quo’, prosegue La Voce.info. ´La diminuzione dei redditi alti non è tale da compensare i guadagni ottenuti in precedenza’. In sostanza, le famiglie a maggiore reddito, il 10% del totale, che nel 2004 avevano ricevuto in dono da Tremonti un beneficio aggiuntivo di 1.200 euro l’anno, con Visco saranno chiamate a restituirne all’erario solo 600. Con un guadagno, rispetto a quanto pagavano nel 2004, appunto di 600 euro. Certo, per una famiglia che viene definita ricca 50 euro al mese in più o in meno sono poca cosa. Ma vuoi mettere la soddisfazione di averla fatta quasi franca malgrado i bellicosi propositi, meglio sarebbe dire lacrimosi, se non lacrimevoli, dei cacciatori di redditi messi in campo da Rifondazione? Dicono infatti gli economisti della Voce, che quanto a chiarezza non scherzano: ´In altre parole, i "ricchi" pagheranno nel 2007 meno Irpef di quanto pagavano nel 2004′. Tra gli elementi positivi della manovra targata Visco, gli autori dell’articolo citano il calo della disuguaglianza tra i redditi più alti e quelli più bassi. Ma precisano che la leggera riduzione aveva preso avvio già nel 2002, quando l’indice di Gini, un indicatore specifico che misura le disuguaglianze dei redditi familiari, aveva cominciato a muoversi verso il basso.

              In sostanza, la riforma di Visco non ha cancellato quella di Tremonti e non ha provocato i grandi sconquassi temuti da molti. Anche se sulla valutazione finale pesa l’incognita delle addizionali Irpef locali. Che un effetto lo otterranno certamente. Quella di attenuare l’equità di una manovra che farà pagare più tasse in alcune aree del paese e meno in altre. Prodigi del fisco… o no, prodigi di Visco. (riproduzione riservata)