“Fisco” Col.Vecchione: «troppi evasori»

25/10/2006
    mercoled� 25 ottobre 2006

    Pagina 2 – Economia/Oggi

    Milioni di partite Iva, troppi evasori

      Parla il colonnello Vecchione della Guardia di Finanza: con Visco-Bersani buoni strumenti di intervento

        di Luigina Venturelli/ Milano

        EVASIONE A prendere alla lettera le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2005, l’Italia sembra essere un Paese alla fame, dove solo il 5% della popolazione supera i 40mila euro di entrate annue. Invece prosperano i mercati di auto sportive, barche, beni di lusso e case per le vacanze. La fotografia � quella di un Paese dall’evasione fiscale sistematica, che secondo stime recenti si aggira tra i 200 e i 300 miliardi di euro all’anno

        Colonello Gennaro Vecchione, comandante del Nucleo speciale delle Entrate della Guardia di Finanza, perch� la lotta all’evasione fiscale � cos� difficile in Italia?

          �Perch� ci troviamo di fronte a milioni di partite Iva. Da un lato, questo evidenzia la struttura polverizzata di alcuni comparti economici, che spesso cercano di recuperare con l’evasione inefficienze aziendali e situazioni reddituali poco brillanti. Dall’altro lato, il reddito dei soggetti Iva viene accertato in modo catastale sulla base degli studi di settore: se una parte di essi fornisce dati non veritieri, sottraendo costi o dati sui dipendenti, viene alterata la media nazionale della categoria�.

          Rendendone indispensabile la revisione.

            �Non a caso in questi giorni il Parlamento sta approvando la legge finanziaria per il 2007, dove si prevede la revisione sistematica almeno triennale degli studi di settore e l’obbligo di sottoporre a controllo quei contribuenti che si discostano dai parametri�.

            La manovra prevede un recupero per l’erario di circa 8 miliardi di euro, per effetto dei provvedimenti anti evasione adottati dal governo. Quale sar� la loro efficacia? Aiuteranno il lavoro della Guardia di Finanza?

              �Ben vengano le misure adottate, che sicuramente avranno un impatto positivo. In punto di diritto, le norme per operare ci sono. � preoccupante, ad esempio, il fenomeno delle frodi carosello dell’Iva: commercianti di automobili, computer o telefonini creano societ� fittizie per acquistare merce senza Iva dai Paesi dell’Unione europea, queste societ� spariscono in breve tempo senza versare l’Iva al fisco e i commercianti possono vendere la merce a prezzi molto pi� competitivi dei concorrenti. Un problema comunitario, che danneggia i bilanci nazionali per centinaia di milioni di euro e per il quale sono stati introdotti correttivi con la Visco-Bersani di quest’estate�.

              Quali sono le altre emergenze che la Guardia di Finanza si trova ad affrontare?

                �Siamo impegnati a fondo contro il devastante fenomeno degli evasori totali che, oltre a sottrarsi dolosamente all’applicazione degli studi di settore, sono ufficialmente nullatenenti, per cui usufruiscono di prestazioni sociali gratuite ed incidono pesantemente sulla spesa pubblica, facendo lievitare i costi dei servizi di sanit� e scuola. Ce ne rendiamo conto, per esempio, quando iscriviamo i nostri figli all’universit�. Per il triennio 2005-2007 abbiamo previsto di aumentare del 25% le risorse di uomini e mezzi impegnati in questo campo�.

                Che cosa si pu� fare, invece, contro le societ� off shore aperte alle Bahamas o in Lussemburgo?

                  �I paradisi fiscali arrecano un duplice danno all’erario, perch� consentono non solo di ridurre le tasse tramite triangolazioni che gonfiano i costi, ma anche di portare soldi all’estero. Per combattere il fenomeno sono essenziali la collaborazione delle istituzioni estere, il continuo aggiornamento professionale e tecnologico, l’incrocio delle banche dati telematiche�.

                  Esistono categorie e settori d’attivit� che meritano particolare attenzione da parte della Guardia di Finanza?

                    �L’evasione � un fenomeno complesso e multiforme, nessuna categoria ne � esente. Il nostro compito � quello di capire i meccanismi di evasione adottati in ogni settore d’attivit�. Per questo non � sufficiente conoscere il diritto tributario, lo spettro d’azione � molto pi� ampio: per effettuare controlli sulle aziende che installano impianti gpl, ad esempio, dobbiamo verificare i certificati di conformit� previsti dal codice della strada e depositati nelle motorizzazioni delle varie citt�.

                    Nessun controllo, dunque, � casuale.

                      �Le ispezioni si svolgono nel pieno rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente: i controlli vengono selezionati con criterio, � un’attivit� di tipo scientifico con percentuali di successo sempre altissime, perch� le verifiche sono precedute da attivit� d’intelligence. Con il recente progetto Pandora, in materia di ristrutturazioni edilizie, siamo arrivati al 95% di positivit� con l’individuazione di 310 evasori totali su 335 ispezionati, 248 milioni di euro di base imponibile sottratta a tassazione, 33 milioni di Iva evasa e la scoperta di 1.458 posizioni lavorative in nero�.

                      Lei ritiene che le forze a disposizione della Guardia di Finanza siano adeguate al lavoro da compiere?

                        �Attualmente abbiamo a disposizione 60mila uomini e donne, ma eviterei di scindere gli agenti impegnati nei controlli sul territorio da quelli che svolgono attivit� informativa e logistica o che fungono da ufficiali di coordinamento presso le ambasciate e gli organismi fiscali comunitari. Si tratta, infatti, di funzioni assolutamente necessarie, bench� gli organici ad esse demandati siano da ridurre all’essenziale�.

                        Quali sfide si presentano nell’immediato futuro delle Fiamme Gialle?

                          �Puntiamo all’ulteriore potenziamento della presenza ispettiva, mediante la semplificazione delle procedure di controllo e l’aggiornamento costante, soprattutto considerando il ruolo centrale che l’Information and Communications Technology sta assumendo per effetto delle norme adottate quest’estate�.

                            I NUMERI DEL FISCO

                            200 MILIARDI
                            La cifra complessiva che, secondo stime della Presidenza del Consiglio, ogni anno verrebbe sottratta al fisco. Secondo altre fonti l’evasione arriverebbe quasi a 300 miliardi di euro.

                            8 MILIARDI Il recupero di risorse programmato dalla manovra finanziaria del 2007 per effetto delle norme anti evasione introdotte dal governo di centrosinistra

                            25% I CONTRIBUENTI italiani che dichiarano fino a 6mila euro lordi di reddito all’anno, meno di 600 euro al mese

                            5% LA QUASI TOTALIT� dei contribuenti italiani, che dichiara di non superare la soglia dei 40mila euro di reddito annuo

                            1.6% CONTRIBUENTI italiani che si collocano sopra la soglia dei 70mila euro di reddito annuo dichiarato (il 70% dei quali lavoratori dipendenti e pensionati)

                            16% LA PERCENTUALE del prodotto interno lordo rappresentata dall’economia sommersa, quindi nascosta al fisco