Fisco, cade il monopolio dei sindacati

16/01/2006
    domenica 15 gennaio 2006

    Pagina 55 – Economia

      Scatta la norma del collegato alla Finanziaria 2006: non saranno più solo i Caf ad aiutare i cittadini a compilare i modelli

        Fisco, cade il monopolio dei sindacati

          L´assistenza al 730 estesa da quest´anno a commercialisti e ragionieri

            ROSA SERRANO

              Cade il monopolio dei sindacati nell´assistenza fiscale. Il 730 non sarà più solo di loro competenza. Il collegato alla Finanziaria 2006 contiene, infatti, una norma che rivoluziona il business delle dichiarazioni dei redditi semplificate. Da quest´anno, oltre ai Caf (centri di assistenza fiscale), controllati dai sindacati, anche i dottori commercialisti, i ragionieri e i consulenti del lavoro potranno assistere i lavoratori dipendenti e i pensionati nella loro "confessione" fiscale.

              Una "liberalizzazione" salutata con particolare soddisfazione dai presidenti dei consigli nazionali dei dottori commerciali, Antonio Tamborrino e dei ragionieri, William Santorelli. Finalmente – dicono – si è posto rimedio ad una discriminazione che escludeva le professioni economiche da una loro competenza tipica e che contravveniva ai principi di libera concorrenza. Circa tre mesi fa era stato lo stesso ministro Tremonti a proporre la liberalizzazione di Caf e patronati.

              Si apre a questo punto un mercato più che appetibile. Le ultime stime indicano in circa 15 milioni i modelli 730 presentati all´amministrazione finanziaria. Attualmente il Fisco riconosce ai Caf un compenso di 14,62 euro per ogni modello con un costo annuale di circa 220 milioni. A questo si aggiungono i compensi che devono essere pagati dai contribuenti che si fanno assistere nella compilazione del modello. Il boom del «modello 730» è, dovuto, soprattutto, al fatto che permette ai lavoratori dipendenti e ai pensionati di incassare in tempi rapidi i loro crediti fiscali conseguenti a oneri sostenuti nell´anno precedente per interessi passivi su mutui, spese mediche, assicurazioni infortuni, ecc..

              Ecco, in concreto, alcune novità del 730 di quest´anno. Sarà possibile dedurre dal reddito complessivo le erogazioni effettuate a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di associazioni di promozione sociale e di fondazioni e associazioni riconosciute che hanno per oggetto statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica. La deduzione sarà pari al 10% del reddito complessivo dichiarato e, in ogni caso, nella misura massima di 70.000 euro.

                Nessun limite di deducibilità, invece, per le liberalità effettuate a favore di università, fondazioni universitarie, istituzioni universitarie pubbliche, enti di ricerca pubblici ovvero privati vigilati dal ministero della pubblica istruzione. Sarà possibile dedurre dal reddito complessivo le spese sostenute per gli addetti all´assistenza personale dei soggetti non autosufficienti al compimento degli atti della vita quotidiana, fino ad un importo massimo di 1.820 euro. La deduzione spetta anche per i familiari non fiscalmente a carico. E´ stata, inoltre, introdotta una detrazione d´imposta per le spese sostenute dai genitori per la frequenza di asili nido per un importo complessivamente non superiore a 632 euro per ogni figlio. Il contribuente potrà richiedere di essere informato direttamente dal Caf o al professionista abilitato su eventuali comunicazioni dell´Agenzia delle entrate relative alla liquidazione della dichiarazione.