Fisco, aumentano gli evasori totali

13/12/2007
    giovedì 13 dicembre 2007

      Pagina 16 – Economia & Lavoro

      Fisco, aumentano
      gli evasori totali
      Scovati 28 miliardi

        In 11 mesi recuperati 4,2 miliardi di Iva
        La Guardia di Finanza: risultato storico

          di Roberto Rossi/ Roma

          EVASORI Aumentano gli evasori totali, aumenta la base imponibile recuperata. In Italia il fenomeno dell’elusione fiscale non accenna a diminuire. Secondo i dati presentati ieri dalla Guardia di Finanza, sono 27,7 i miliardi di euro di base imponibile sottratta al Fisco al 30 novembre di quest’anno: un 78% in più rispetto allo scorso anno.

          È un bilancio «di portata storica, superiore alle attese» ha sottolineato il generale Giuseppe Vicanolo, capo del Terzo reparto operazioni del Comando generale. Un risultato «mai raggiunto negli ultimi quindici anni». La Guardia di Finanza ha recuperato anche 4,2 miliardi di Iva evasa (+75%) e 13,5 miliardi di rilievi Irap (+44%). Complessivamente gli uomini delle Fiamme gialle hanno effettuato 853mila tra controlli e verifiche (+23% rispetto alla media 2004/2006).

          I controlli delle Fiamme Gialle hanno portato poi a denunciare 8.262 persone completamente ignote al Fisco. Si tratta di un 20% in più rispetto al 2006 (6.841). Gli oltre otto mila evasori totali non hanno pagato tasse per 9,4 miliardi di euro, un 22% in più rispetto ai 7,7 miliardi scoperti nel 2006. Importante anche il fenomeno dei lavoratori in nero o irregolari: i militari delle Fiamme Gialle ne hanno individuati 29.447, un 4% in più rispetto allo scorso anno. Quanto alle frodi fiscali sono stati denunciati 7.202 soggetti (+9% rispetto al 2006) ed è stata scoperta Iva su fatture false per 1,6 miliardi (+14%). Inoltre, le truffe per ottenere gli aiuti comunitari, le frodi alla spesa sanitaria, le gravi inadempienze e i ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche sono costati allo stato italiano quasi due miliardi di euro nel 2007. Infine sono stati 631 gli esercizi commerciali chiusi nel 2007 perché non hanno emesso gli scontrini e le ricevute fiscali ai clienti.

          Il peso della «black economy» si conferma dunque «molto consistente». Lo zoccolo duro degli oltre otto mila evasori scoperti dai finanzieri, secondo Vicanolo, si spiega a causa della «persistente tendenza delle piccole imprese e dei professionisti che, al fine di evitare l’applicazione degli studi di settore, preferiscono sommergersi completamente e non presentare le dichiarazioni sperando di sfuggire alle maglie dei controlli».

          L’alta propensione all’evasione, secondo il generale Cosimo D’Arrigo, comandante delle Fiamme Gialle, è da ricercare nel «nostro sistema giudiziario e normativo» che «garantista com’è, offre spazi di fuga agli evasori». Probabilmente «dovremo attrezzarci meglio nella deterrenza – ha continuato D’Arrigo – che riguarda non solo le azioni di polizia ma anche le norme. Probabilmente semplificandole anche un pochino. Non flagelliamoci più di tanto però – ha concluso – perché il tentativo di evasione a parità di norme e a parità di opportunità fa sì che tutti i popoli del mondo siano potenziali evasori».

          D’Arrigo ha lanciato poi anche un appello ai «cittadini onesti» affinché aiutino lo Stato nella lotta all’evasione fiscale. «L’evasione è un fenomeno grave che coinvolge tutti i settori dell’economia – ha detto il generale – il nostro obiettivo è dunque di proseguire la strategia di contrasto senza flessione, tentennamenti o cali di tensione con l’obiettivo di consolidare e di rendere strutturali i recuperi eccezionali di gettito». Ma per farlo la Guardia di Finanza conta «sull’appoggio e sulla collaborazione dei cittadini onesti e degli imprenditori che rispettano le regole e che reggono lo sviluppo economico del Paese». E che per questo «hanno il diritto di essere tutelati e difesi». «Il nostro – conclude D’Arrigo – è un auspicio molto forte».