Fischi a Cisl e Uil, Epifani si scusa. Ma le distanze restano

07/05/2010

RIMINI – Le scuse innanzi tutto. Vengono presentate da Guglielmo Epifani dinanzi a quella stessa platea del Palafiera di Rimini che mercoledì mattina, in apertura del XVI° congresso, aveva sonoramente fischiato Bonanni e Angeletti. Ieri mattina la stessa platea, al termine del brevissimo intervento fuori programma del suo leader, applaude. Veri i fischi o veri gli applausi? Comunque con grande eleganza ed altrettanta umiltà, il segretario generale della Cgil porge pubblicamente le scuse (lo aveva già fatto l’altra sera in privato) a Raffaele e Luigi: «Abbiamo fatto un torto a loro e a noi stessi. Ai congressi della Cisl e della Uil sono stato sempre accolto con il rispetto che si deve non alla persona, ma alla politica della Cgil».
Incidente chiuso. Angeletti e Bonanni possono intervenire dalla tribuna con la relativa sicurezza che non saranno centrati da altre bordate di fischi. In effetti, non tutto fila via liscio: qualche mugugno e qualche sibilo si leva comunque dalla platea. Ma sono bravi i leader di Uil e Cisl a non affondare nelle critiche. Anzi alla fine il clima di non belligenza produce un appello, non si sa quanto sentito, a ritrovare la perduta unità sindacale. Bonanni: «Oggi siamo lontani, ma saremo più vicini domani se ognuno riconoscerà l’altro, insieme siamo forti mentre da soli collezioniamo solo fallimenti. E poi la possiamo mettere come vogliamo sulle responsabilità dell’isolamento, ma chi è senza colpa scagli la prima pietra». Angeletti: «Dobbiamo fare un profondo ragionamento sulla crisi e come uscirne insieme». Al di là delle scuse presentate ed accettate, la sensazione (e anche di più) è che le divergenze fra le tre confederazioni restino tutte. Almeno a giudicare dalla linea tracciata da Epifani e dalle risposte di Bonanni e Angeletti. Non per niente sono gli stessi segretari generale di Uil e Cisl a riconoscere che mai il livello dei rapporti tra i sindacati è stato così basso.
Epifani l’altro giorno aveva insistito molto sul tema della rappresentanza e della democrazia. La risposta di Bonanni è chiara: pronti a confrontarci e anche a votare. Sui contratti Angeletti rivendica la scelta fatta insieme alla Cisl: «E’ da anni che tentavamo di cambiare il sistema. Ci siamo riusciti, lo abbiamo fatto in pochi mesi e quasi senza scioperi. E questi accordi li avete sottoscritti anche voi». Come dire: voi della Cgil vi siete opposti a livello centrale e poi firmate i nuovi accordi sui luoghi di lavoro. Mugugni in sala. Ma oltre, il segretario generale della Uil non va se non per dire che il sindacato non ha ancora capito che con le imprese va impostato un rapporto diverso da quello del passato: «Riflettere sui cambiamenti non è un esercizio dello spirito ma l’essenza di quello che dobbiamo fare».