FIRMATO L’ACCORDO METRO PER BLOCCARE LA PROCEDURA DI MOBILITÀ

01/04/2009

FIRMATO L’ACCORDO METRO
PER BLOCCARE LA PROCEDURA DI MOBILITÀ

Il 30 marzo a Milano si è conclusa la trattativa riguardante la procedura di mobilità avviata dal gruppo Metro cash & carry che coinvolgeva 20 magazzini e la sede centrale, per un totale di 335 esuberi.

L’accordo sottoscritto blocca la drastica riduzione del personale ipotizzata dall’azienda, puntando al contrario su esodi volontari incentivati ed assegnando un forte ruolo alle RSU/RSA ed alle strutture territoriali nella definizione di una nuova organizzazione del lavoro.
L’azienda ha assunto l’impegno al mantenimento degli attuali livelli occupazionali, affiancando all’accordo una nota in cui il direttore generale Dominique Minnaert dichiara che “sino ad Aprile 2010, non sono previste ulteriori riduzioni di personale nell’ambito dei Magazzini”; offrendo anche la propria disponibilità ad effettuare un incontro per la fine dell’anno per la proroga di tale impegno.

Esodi solo su base volontaria per 175 unità, ultravigenza e rinnovo del Contratto Integrativo, formazione per il personale, sono solo alcuni dei punti dell’accordo siglato.
Particolare soddisfazione è stata espressa dal segretario nazionale della Filcams Maurizio Scarpa, per un’intesa che “pur in una situazione di crisi aziendale, non solo riconferma l’integrale validità della contrattazione di secondo livello, ribadendo l’ultravigenza del contratto integrativo e rendendo esigibile il negoziato sull’organizzazione del lavoro, ma estende anche qualche diritto come ad esempio anticipando la conferma per gli apprendisti al 36° mesi di lavoro anziché dopo 4 anni”
Le organizzazioni sindacali saranno chiamate ora ad un confronto sui singoli punti vendita nella definizione di un’intesa che, nella fase di realizzazione del piano aziendale, definisca i presidi domenicali, i presidi nei reparti, gli orari, eventuali trasferimenti tra i reparti, e la programmazione degli orari di chiusura dei magazzini.
Vincolate ad un accordo locale sono anche le assunzioni stagionali e a tempo determinato, quest’ultime consentite solo per sostituzione temporanea di personale assente per ferie, maternità etc.

L’azienda si è impegnata, inoltre, a non procedere con le esternalizzazioni e a garantire a tutti i lavoratori il premio produzione dovuto per il 2008 (pagato a maggio 2009) ed in cifra fissa per il 2010.