Firmato il Contratto territoriale del terziario di Roma e provincia

21/10/2002

FIRMATO IL CONTRATTO
TERRITORIALE DEL TERZIARIO
DI
ROMA E PROVINCIA

Il contratto si applica alle Aziende del Settore del Commercio di Roma e Provincia che non esercitano la contrattazione integrativa aziendale.

Le Aziende interessate sono oltre 100 mila per un totale di 250 mila addetti.

Si tratta del I° Contratto Integrativo provinciale del settore, realizzato in una città di rilievo (Roma), in applicazione del protocollo interconfederale del Luglio 1993 e del CCNL del Terziario.

L’accordo è finalizzato a determinare salario legato a produttività – redditività, all’incremento dell’occupazione, all’emersione del lavoro irregolare, all’istituzione dell’assistenza integrativa sanitaria e all’estensione dei diritti.

In aggiunta al salario già definito le parti, entro il II° anno di vigenza contrattuale, identificheranno meccanismi e modalità di incremento dello stesso legati a produttività e redditività.

Una riflessione particolare spetta al capitolo 626, dove è stata identificata la figura del delegato di bacino, con il compito di intervenire in tutte le piccole attività commerciali, con l’obbiettivo di ricondurle a norma di sicurezza.

In materia di vertenzialità vengono stabilite forme di tutela che possono esemplificare e rendere più rapida l’esigibilità dei diritti non percepiti durante il rapporto di lavoro.

In questo contesto l’obbiettivo centrale delle OO.SS. era quello di restituire dignità e diritti ai lavoratori di questo comparto, costituito da piccole e piccolissime Aziende che contano una occupazione media di 2,5 lavoratori per unità produttive.

Riteniamo questa strategia della contrattazione territoriale, la strada maestra per l’affermazione dei diritti in un comparto quale quello del diffuso e degli appalti, che diversamente non avrebbe strumenti idonei a rispondere ai bisogni dei lavoratori.

Luigi Corazzesi
Segretario Generale
FILCAMS CGIL ROMA e LAZIO