Firmato il contratto per i lavoratori hotel Unindustria

20/12/2007
    giovedì 20 dicembre 2007

    Pagina 28 – Provincia

      Mesi di scioperi per i lavoratori degli hotel aderenti a Unindustria

        Firmato il contratto dopo quasi tre anni

          ABANO. Ci sono voluti 2 anni e 9 mesi per ricucire la spaccatura contrattuale tra i lavoratori termali in forze negli stabilimenti che aderiscono all’Assoalbergatori e quelli sotto le «ali» degli industriali. Tanto, infatti, è passato da quando la sezione Terme e Turismo di Unindustria aveva disdetto il contratto territoriale che dal 1976 regolava i rapporti tra 1500 dipendenti e 27 aziende alberghiere del bacino termale. Poi mesi di scioperi, proteste e vertenze. Infine, il colpo di scena. Lunedì in tarda serata con la mediazione dell’assessore provinciale al Lavoro Roberto Tosetto, si è arrivati alla firma. Da una parte i sindacalisti Hamid Reza Khakpour (Filcams-Cgil), Renata Mazzacco (Fisascat-Cisl) e Ivana Veronese (Uiltucs-Uil), dall’altra la presidente della sezione Terme e Turismo di Unindustria Giulia Zanettin. Un agognato «regalo» pre-natalizio che interessa il 15 per cento dei 5000 termali. Finisce così la disparità che si era creata con gli altri 3500 dipendenti. I quali non solo hanno fortunatamente continuato ad avere un contratto di riferimento, ma a gennaio erano riusciti ad ottenerne il rinnovo dall’Assoalbergatori.

            I due contratti. Nella sostanza sono identici. In cambio della flessibilità anche gli industriali hanno concesso tempo indeterminato e lavoro minimo per 8 mesi. Cosa che aiuterà chi deve dare garanzie alle banche per i mutui.

              Premio di risultato. E’ l’unica differenza, visto che nell’una tantum concessa dagli industriali c’è qualche soldino in più: l’associazione si è impegnata a corrispondere 139 euro lordi con la busta paga di ottobre 2008. In proporzione, per i contratti a termine.

                Flessibilità. I reparti cure quindi resteranno aperti anche di domenica e al pomeriggio per rispondere alle nuove esigenze del mercato. Rimane inoltre stabile, ma solo fino a giugno, la percentuale di lavoratori assumibili a tempo determinato che resta confermata al 23% per le strutture con 50 dipendenti e al 20% nelle altre. Poi le parti si rivedranno per fare il punto della situazione in vista dei decreti sul welfare e la finanziaria, al varo in questi giorni.

                  I commenti. Per l’assessore Tosetto «L’accordo garantisce a tutto il reparto maggiore coesione, un fattore fondamentale per iniziare il rilancio». Soddisfatti i sindacati per i quali «Non esistono più lavoratori di serie A e serie B e si dà più tranquillità sia ai dipendenti che alle aziende che possono ora investire nella professionalità». Idem per la presidente Zanettin che ha sottolineato come vi sia stata «Attenzione alle aziende che hanno voglia di lavorare, ponendo ora le basi per il rilancio che deve puntare anche alla formazione». Concorda su tutta la linea il presidente dell’Azienda Turismo Ubaldo Lonardi per il quale «L’accordo garantisce maggiore qualità nei servizi alla clientela».