Firmata intesa contro il racket tra il Governo e le associazioni di imprenditori

17/07/2002





Firmata intesa contro il racket tra il Governo e le associazioni di imprenditori
(NOSTRO SERVIZIO)

ROMA – Un patto antiracket tra le associazioni degli imprenditori e il ministero dell’Interno. Obiettivo: combattere un fenomeno criminale che colpisce almeno 160mila commercianti, secondo gli ultimi dati Confesercenti. Ieri, a Roma, è stata firmata una "dichiarazione di intenti" che, per la prima volta, impegna formalmente lo Stato e le associazioni di categoria nella lotta contro il "pizzo". Le strutture di categoria dovranno promuovere «la collaborazione con le forze dell’ordine e con l’autorità giudiziaria» dei loro tesserati, fino al punto di «valutare la sospensione dell’iscrizione» se l’imprenditore non seguirà le indicazioni. Le associazioni si sono impegnate anche «ad assistere gli operatori economici che hanno subìto danni» e a «costituirsi parte civile nei giudizi» come si legge nel testo firmato dal commissario straordinario antiracket, Rino Monaco, dal presidente del Fai (Federazione associazioni antiracket italiane), Tano Grasso, e dai rappresentanti delle associazioni tra le imprese, davanti al ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu e al sottosegretario Alfredo Mantovano, promotore dell’iniziativa. Secondo Tano Grasso, «ora si corre il rischio di un potenziamento della capacità di condizionamento mafioso nel mondo delle imprese legate agli appalti pubblici. Aspettiamo il segnale forte del Governo per scongiurarlo». L’importanza del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni è stata sottolineata dal prefetto Monaco, che ha fornito anche alcuni dati: dal ’99, data della sua nascita, il fondo antiusura ha erogato 34 milioni 587 mila 446 euro, pari a 66 miliardi e 970 milioni di lire. «Una somma rilevantissima – ha detto Monaco – che nel corso degli anni sta ottenendo un notevole incremento». Tra i firmatari della dichiarazione d’intenti, il direttore generale della Confindustria, Stefano Parisi, i presidenti della Confcommercio, Sergio Billè, della Confesercenti,MarcoVenturi,della Confagricoltura, Augusto Bocchini, della Coldiretti, Paolo Bedoni e della Cna, Quinto Galassi.

M.Lud.