Firenze. Unicoop assumerà tra i contratti a termine

09/01/2003

9 Gennaio 2003



















 

Accordo con i sindacati per ridurre la precarizzazione
Unicoop assumerà tra i contratti a termine


MARZIO FATUCCHI




Un accordo per dare più garanzie ai lavoratori con contratto a termine dell’Unicoop Firenze. Un patto che va nella direzione opposta della «deregulation» nel mondo del lavoro. «Soprattutto in controtendenza rispetto alla legislazione nazionale» dice Dalida Angelini, della Filcams Cigl regionale, che assieme a Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato l’intesa con i vertici aziendali.
«Per dar un segnale contro la precarizzazione permanente del mercato del lavoro, in Unicoop si è acquisita una sanatoria dei casi di più lunga permanenza a contratto a termine» spiega Angelici. Ossia, da subito settanta assunzioni. Ma non è questo l’elemento più innovativo dell’accordo, secondo la rappresentante della Cgil: «Si è introdotta una regola: verrà realizzato un elenco specifico, continuamente aggiornato, composto da quei lavoratori a tempo determinato che abbiano cumulato, dalla data dell’accordo, una anzianità complessiva superiore a 15 mesi di contratti, e da questa lista Unicoop si impegna ad attingere, per le assunzioni a tempo indeterminato, almeno il 50 per cento».
L’obiettivo è quello di dare dei punti fermi ai lavoratori, ed evitare che i contratti a termine possano essere usati senza regole e senza fine. Una precarizzazione inaccettabile per i sindacati, che affiancheranno le regole condivise con Unicoop ad una «contrattazione su organici e organizzazione del lavoro, per limitare al necessario l’area del lavoro precario». Ma non è l’unico aspetto di maggior garanzie.
«Il lavoro festivo e domenicale, che le imprese vorrebbero trasformare in ordinario e obbligatorio, rimane straordinario e volontario» aggiunge Angelini. Ossia ore di lavoro pagate di più e che l’impiegato fa solo se vuole, l’esatto opposto di quanto chiedono le associazioni di categoria e degli industriali.
«L’accordo è stato possibile perché in Unicoop abbiamo una consistente adesione al sindacato, ma anche perché siamo di fronte ad una impresa cooperativa che intende continuare a distinguersi sul piano dei valori e delle relazioni sindacali dice il segretario della Filcams provinciale Sergio Pestelli è nota la sua contrarietà ad aderire al patto per l’Italia». Adesione che, nonostante il voto contrario delle cooperative toscane, la Legacoop nazionale ha voluto ugualmente dare. L’accordo siglato il 7 gennaio scorso (approvato dalle Rsu con 61 voti a favore, 2 contrari e 5 astensioni) prevede anche maggiori garanzie sul fronte dei consumatori. «Abbiamo firmato assieme l’impegno che la qualità dell’offerta si deve coniugare al miglioramento delle condizioni di lavoro conclude Pestelli ad influenzare le aziende produttrici secondo le aspettative dei consumatori ed a sostenere qualità e eticità dei prodotti e il commercio equo e solidale».