Firenze. Sciopero alla Coop

23/02/2007
    venerdì 23 febbraio 2007

    Nazionale e Pagine Firenze

      Sciopero alla Coop:
      «Toglie dignità ai lavoratori»

        Gli impiegati: vessati per ritardi di due minuti

          FIRENZE — «LA COOP sei tu! E io chi sono?». Se lo chiedono i 300 dipendenti degli uffici di Unicoop, che ieri mattina hanno incrociato le braccia per 4 ore e organizzato un presidio davanti alla sede di Scandicci (Fi) per protestare contro il progressivo deterioramento dei rapporti tra dirigenza e impiegati. «L’adesione allo sciopero – ha dichiarato Vincenzo Galdi, delegato sindacale della Filcams – è andata oltre il 60%. Un buon risultato, sebbene ancora non definitivo e prudenziale».

          I lavoratori rimproverano a Unicoop «l’abbandono di una politica di gestione delle risorse umane fondata sulla valorizzazione delle persone che lavorano dentro l’organizzazione» e «azioni unilaterali non concordate con le rappresentanze sindacali in merito all’organizzazione del lavoro, lesive della dignità dei lavoratori (in materia di flessibilità d’orario, la dirigenza vorrebbe far recuperare 15 minuti di lavoro a fronte di un paio di minuti di ritardo)». Insomma, stando a quello che sostengono i lavoratori, quei valori di solidarietà, mutualità, equità delle condizioni di lavoro, che da sempre stanno alla base del sistema cooperativo, e dei quali si sta discutendo proprio in questi giorni a Firenze al 9° congresso regionale di Legacoop Toscana, sono stati violati, come in una qualsiasi azienda privata. Solo un incidente di percorso? «Ci vorrebbero dirigenti d’azienda e sindacalisti infallibili», ha commentato Turiddo Campaini, presidente di Unicoop Firenze, a proposito dello sciopero, che ha definito comunque «una forma legittima di protesta». Antonio Comerci, responsabile comunicazione Unicoop, considera invece questo sciopero «ingiustificato», perché «la situazione è seguita da tempo e un incontro con i sindacati è già stato fissato per la settimana prossima».

          In realtà, non è la prima volta che i lavoratori di Unicoop incrociano le braccia. Nel 2001, a seguito del trasferimento di un magazzino, fu indetto il blocco degli straordinari. A febbraio 2005 scioperarono i dipendenti del magazzino di Scandicci e il 10 dicembre dello stesso anno fu la volta dei lavoratori degli ipermercati, in sciopero per il contratto integrativo aziendale.

          Ma, nonostante le ombre, e nonostante la crisi di governo che preoccupa anche il presidente di Legacoop Toscana, Giovanni Doddoli («la stagione di liberalizzazioni – ha detto – rischia di interrompersi»), il sistema cooperativo gode di buona salute (1024 cooperative aderenti a Legacoop, 42mila dipendenti, 6,2 miliardi di fatturato) e dal 9° congresso regionale lancia il suo «manifesto per la Toscana». Pochi punti, dai servizi pubblici locali, alla casa, alla nuova cooperazione, messi al servizio di cittadini e istituzioni.

          Oggi, alle 17.30, al Palaffari di Firenze il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti chiuderà il congresso.

          Monica Pieraccini