Firenze. Sciopera il comparto del turismo

05/12/2002


            Firenze 5 dicembre 2002





            Sciopera il comparto del turismo
            Fornelli spenti in ristoranti e mense



            Chi ha l’abitudine di pranzare in mensa, a scuola o in azienda, domani è meglio che si premunisca di colazione a sacco. Non si sa mai.
            Scioperano infatti per l’intera giornata i lavoratori del comparto del turismo (mense, ristoratori, alberghi, bar, pubblici esercizi in genere, sale bingo…) aderenti a Cgil, Cisl e Uil. A Firenze sono circa 15mila persone, il 30 per cento delle quali, in media, è iscritto al sindacato. Si prevedono dunque camere sfatte negli hotel, seggiole sui tavoli nei ristoranti e fornelli spenti nelle mense. Di sicuro la mattinata vedrà i presidi davanti alla sede della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) in via Ponte alla Mosse e davanti all’associazione albergatori in Borgo Ognissanti. L’astensione dal lavoro è indetta a livello nazionale e segue la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di settore. «Mentre noi ci preparavamo a chiedere un aumento in busta paga di 85 euro su due anni, le controparti – spiegano Paolo Mugnaini di Filcams-Cisl e Salvo Carofratello di Fisascat-Cisl – si sono presentate al tavolo con proposte che tendono ad abbassare i livelli salariali, fra non cumulabilità delle maggiorazioni e straordinari da ricavare secondo medie trimestrali. Così non c’è margine di trattativa». Ma l’attuale impasse contrattuale non è il solo problema di un settore che, raccontano i sindacati, vede larghissima diffusione del lavoro sommerso – del tutto in nero oppure in grigio, cioè con personale assunto per quattro ore e che ne lavora il doppio – con picchi fino al 30 per cento nei pubblici esercizi e un’evasione tra le più alte che scaturisce anche dal frequente spacchettamento di un’azienda grande in altre più piccole, sotto la soglia dei quindici dipendenti.
            Monica Nocciolini