Firenze. S.Pestelli: «Il centro è inaccessibile e c´è lavoro nero»

27/02/2004

FIRENZE

VENERDÌ 27 FEBBRAIO 2004

 
 
Pagina III
intervista
 
FILCAMS CGIL
«Il centro è inaccessibile e c´è lavoro nero»
          "Tutti insieme nel Forum della coesione sociale"


          «Il grido di allarme non è fuori luogo. Ma è poco convincente concentrarlo sul solo centro storico» Sergio Pestelli, della Filcams Cgil chiede alla Confcommercio di «guardare oltre le mura: la crisi è nazionale, nasce dalla congiuntura e dalle politiche di questo governo».
          Ma è reale il rischio chiusura di molti negozi nel centro storico?
          «Non abbiamo segnali di questo tipo, ma il nostro osservatorio è l´occupazione, gli effetti arrivano dopo. E´ però discutibile che chi per anni ha goduto della rendita nel centro storico, a fronte di una crisi, chiuda. C´è un problema generale legato al turismo ed al commercio, generale: Firenze è differente dal resto d´Italia perché qui ci sono prezzi veramente esosi. Per questo è necessario puntare a risolvere i problemi coinvolgendo tutti: la Camera del lavoro propone un "Forum della coesione sociale", rivolto a tutti».
          Il presidente di Confcommercio, Biagiotti, ha tirato in ballo il costo del lavoro.
          «E´ pretestuoso: i lavoratori aspettano da 15 mesi il nuovo contratto. Il problema vero è il potere di acquisto dei lavoratori. Ed un mercato del lavoro che critichiamo».
          Troppi Co.co.co al posto di contratti a tempo indeterminato?
          «Magari! A Firenze in centro c´è lavoro nero. Un fatto che danneggia gli stessi commercianti, che invece di avere personale di livello, puntano al ribasso. Ma è necessario rivedere i prezzi: ormai anche i turisti, non solo i fiorentini, sanno che il centro della città è inaccessibile». (m.f.)