Firenze. La crisi ferma i fiorentini

22/04/2003


FIRENZE

 
 
    Pagina V
 
 
    IL TURISMO
    Anche gli arrivi sono in discesa, ieri sciopero nel settore
    La crisi ferma i fiorentini partenze in calo del 25%
          Il 60% di chi va fuori non esce comunque dall´Italia. Tra le mete europee vanno forte Parigi, Praga e Vienna
          SERENA WIEDENSTRITT


          Meno fiorentini che partono e meno stranieri che arrivano in città. Queste le conseguenze della situazione internazionale sul turismo che risente del conflitto in Iraq, della crisi economica generalizzata e della paura del contagio della polmonite atipica. Per le partenze Assotravel, l´associazione delle agenzie di viaggio, rileva un calo del 25% del flusso turistico in uscita da Firenze. Le mete più scelte sono italiane, ben il 60% dei fiorentini che partono non superano il confine, di questi il 45% si dirige verso città d´arte (Venezia, Roma e Napoli) e il 25% sceglie una vacanza in agriturismo. Per chi preferisce l´Europa la scelta cade sulle capitali, Parigi riscuote il 30% delle preferenze, Praga e Vienna il 15%, seguono la Spagna, soprattutto per le Canarie, e il Portogallo. Sono sempre più quotate le partenze dell´ultimo minuto, quelle che, decise con un anticipo medio di cinque giorni, si possono basare sulle ultime notizie dal fronte internazionale. Secondo i dati raccolti dal circuito di Lastminutetour, chi sceglie la formula last minute parte per mete più lontane: al primo posto le Maldive e Cuba con il 18% dei turisti in decollo da Firenze, seguite da Messico (13%), dalla Repubblica Dominicana e dal sempre attuale Mar Rosso (entrambi al 10%).
          La crisi del turismo a Firenze si attesta, secondo quanto dichiarato ieri dall´assessore comunale al turismo Emilio Becheri, su una diminuzione del 30% delle prenotazioni alberghiere e del 12-15% degli effettivi pernottamenti negli ultimi mesi. In termini di fatturato il calo per il settore del turismo fiorentino è del 25%: chi arriva spende meno. Sono infatti diminuiti i turisti nordamericani ( -35% di turisti dagli Stati Uniti e dal Canada), mentre si mantengono pressoché stabili i turisti italiani. Per Pasqua però potrebbe esserci una leggera ripresa grazie agli arrivi dell´ultimo momento.
          A confermare una crisi complessiva del settore ieri in Toscana hanno scioperato i lavoratori del turismo, da quindici mesi senza contratto.

          Secondo i sindacati nei grandi alberghi si è astenuto dal lavoro l´80% del personale.