Firenze, Hotel Brunelleschi l’azienda tira dritto, 7 licenziamenti in arrivo

20/09/2016
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La Filcams Cgil Firenze contro l’Hotel Brunelleschi “Vogliono disfarsi di lavoratori ‘scomodi’ usando lo strumento delle esternalizzazioni, metteremo in campo iniziative politiche, sindacali e legali contro questa ingiustizia”

Tra piazza Repubblica, piazza Signoria e il Duomo, in pieno centro di Firenze, c’è in piazza Sant’Elisabetta l’Hotel Brunelleschi, 4 stelle, rinomato per la qualità dei servizi e della clientela. L’hotel Brunelleschi, che conta circa 30 dipendenti, è controllato da Binfi Spa che ora ci riprova: dopo la chiusura della precedente procedura di mobilità conclusasi senza licenziamenti, ora ne apre una nuova e prova a licenziare 7 lavoratori (facchini e cameriere). La colpa dei lavoratori? Non accettare il passaggio punitivo a condizioni peggiorative ad una società cooperativa. Tra loro ci sono un rappresentante sindacale, una persona con problemi di salute, 3 lavoratori reintegrati dal giudice e non ripresi in servizio, una lavoratrice oggetto di provvedimento disciplinare.

Il 19 settembre, in via Capo di mondo a Firenze, negli uffici del Dipartimento vertenze della Regione, si sono incontrati l’avvocato dell’azienda e la Filcams Cgil: non c’è stato accordo per evitare i licenziamenti, l’azienda tira dritto

“E’ un atto grave, metteremo in atto tutte le azioni politiche, sindacali e legali per contrastare questa ingiustizia. Diciamo basta ad utilizzare lo strumento delle esternalizzazioni per disfarsi dei lavoratori ‘scomodi’ – dice la Filcams Cgil di Firenze -. L’azienda ci ripensi perché questa terziarizzazione non ha senso, si tratta di uno dei migliori alberghi della città, con un ottimo fatturato. Lanciamo poi un appello alla Regione, che ha una legge che regola la materia di come si appalta e si normano i diritti dei lavoratori: servono controlli. Infine, ci rivolgiamo anche al Comune: il turismo va bene, ma la ricchezza del turismo vada non solo a pochi. Tocchi almeno in parte anche chi lavora. Basta soprusi, basta esternalizzazioni selvagge nel turismo. Il settore e la città meritano di meglio, meritano un turismo e una occupazione di qualità”.