Firenze. Guerra di cifre tra commercianti

24/09/2001



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Firenze

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Guerra di cifre tra commercianti
per stabilire chi è il più forte

Confcommercio contesta l’utilizzo dei dati Inps, che darebbero la leadership a Confesercenti


COMMERCIO, duello per la leadership. I dati Inps dicono che la Confesercenti è la prima associazione fiorentina per numero di iscritti? «Non scherziamo – replica la Confcommercio – né il peso specifico né la consistenza numerica possono essere valutati con i soli dati Inps». Come dire, se la Confesercenti pensa di essere l’associazione più forte si sbaglia di grosso.
«E’ l’unica base oggettiva, i dati Inps si riferiscono ai bollettini previdenziali versati dagli operatori», dice il segretario Confesercenti Marco Massaccesi. E in effetti i dati Inps fotografano una Confesercenti nettamente in testa: 5.908 titolari nel 2000 contro i 3.944 dell’associazione avversaria. Una forbice che nei primi mesi del 2000 sembra perfino più grande. Ma la Confcommercio di Paolo Soderi non ci sta.
«I dati Inps non sono lo specchio della realtà, anzi: indicano solo quei soci che hanno deciso di versare un loro contributo anche all’associazione nazionale – si controbatte – una adesione volontaria che perciò non esprime il totale degli iscritti». Quanti sono dunque gli iscritti Confcommercio? «Oggi i soci aventi diritto di voto sono 16.290, ben 3.500 in più di quelli che nel giugno 2000 elessero Soderi», dice la Confcommercio. «Siamo in grado di mostrare a chiunque che abbiamo fra gli associati 8.330 imprese, di cui 1.224 di capitale, con 18.326 soci titolari, a cui vanno aggiunti i 7.960 soci Fenacom, cioè gli anziani del commercio». E il totale degli addetti, conclude la Confcommercio in tono di sfida, ammonta a 31.246.
(m.v.)