Firenze Expo: Meno stipendi per pagare uno straniero?

25/06/2001



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25 Giugno 2001Oggi in edicola Pagina 1
Meno stipendi
per pagare
uno straniero?

Firenze Expo

ILARIA CIUTI


UN manager, un vero manager esperto di fiere, commercio, segreti di promozione e strategie dell’immagine, che faccia marciare il polo espositivo, quello in cui Firenze ripone molte delle aspettative per un suo dinamico futuro e che finora ha in gran parte deluso.
È questa la nuova figura che si pensa di mettere ai vertici di Firenze Expo nel momento in cui scadranno le attuali cariche direttive, ovvero quella di presidente, ora è Piero Barucci, e dell’ amministratore delegato Federico Galdi. Non è questione urgentissima, i mandati scadono infatti alla fine dell’anno, ma le manovre per preparare la successione sono già in atto.

E’ caduta l’ipotesi di dare la carica che spetta alla parte pubblica, cioè il presidente, all’attuale segretario metropolitano dei Ds, Lorenzo Becattini, e di fare amministratore delegato, carica che secondo l’accordo iniziale spetta all’Associazione industriali, ad Angelo Artale, attuale direttore di via Valfonda. Un’ipotesi che aveva suscitato polemiche e perplessità. Ormai il nome di Artale sembra superato, resta in forse Becattini dato oggi candidato al ruolo di amministratore delegato. Né è dato per certo che Barucci intenda rinunciare. Come fare a superare l’impasse? Come, soprattutto, superare la delusione provocata dall’attuale gestione da più d’uno accusata di mancanza di una vera e lungimirante strategia fieristica che renda Firenze Expo competitiva nel mondo? Non è sembrato che i nomi fatti finora per i nuovi incarichi garantissero un salto in avanti. Perse le speranze di farcela col Cencelli della situazionequesto al pubblico e quest’altro al privatosi è pensato alla carta vincente del manager. Scegliamo pure il presidente e l’amministratore delegato secondo le regole della spartizione tra pubblico e privato ma poi assumiamo, si è pensato, anche uno che la sappia lunga sulla materia. Uno non necessariamente fiorentino e neanche italiano, da battezzare direttore commerciale. Ulteriore questione, come pagare il manager internazionale? Semplice, abbassando gli stipendi agli altri che, con il suo arrivo, ricoprirebbero cariche più decorative che decisionali. Portando lo stipendio dell’amministratore delegato dagli attuali 400 a 150 milioni l’anno, quello del presidente da 100 a 70 e i gettoni di presenza dei consiglieri di amministrazione da 20 a 10 milioni. Sommate le differenze, ecco il nuovo stipendio, formato senza spendere una lira in più.
Ciò fatto non tutto è risolto. Firenze expo ha bisogno di liquidità fresca per affrontare alcuni problemi strutturali, primo tra tutti l’ammodernamento di alcune strutture della Fortezza per permettere a Pitti Immagine di contare su una struttura fieristica più ampia e razionale. Si rincorrono molte voci: si ipotizza l’ingresso di un nuovo partner nella società che apporterebbe denaro fresco e si parla insistentemente della possibilità che il partner sia il Monte dei paschi.

(i.c.)

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