Firenze. Esselunga contro i sindacati

12/12/2007
    mercoledì 12 dicembre 2007

      Pagina X – Firenze

        LA POLEMICA

          Cgil, Cisl e Uil denunciavano le "pessime condizioni"

            Esselunga contro i sindacati
            "Da noi si lavora bene".

              «IL sindacato mente», risponde Esselunga all´annuncio della campagna che Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di fare nei prossimi giorni per denunciare quelle che secondo loro sarebbero le pessime condizioni di lavoro dei dipendenti cui verrebbero negati i più elementari diritti. «L´obiettivo dichiarato dei sindacati – dice l´azienda – è la grande distribuzione e, guarda caso, si comincia attaccando Esselunga». Con argomenti, continua l´azienda, «falsi e strumentali». Esselunga poi passa ai dati: «L´84% dei nostri dipendenti ha un posto fisso e, di questi, solo il 19% è part-time. I contratti a termine sono il 4%, quelli di inserimento il 12%: di questi, il 90% viene da sempre confermato a tempo indeterminato». In più l´azienda sottolinea di aver assunto 628 lavoratori stagionali per Natale.

              «I dati – dice Esselunga – sono ben conosciuti dal sindacato». Quanto al clima aziendale, l´azienda precisa: «Da 50 anni famiglie intere lavorano con noi, genitori, figli e nipoti. Il modesto livello di turn-over, l´elevata anzianità media e soprattutto il forte senso di appartenenza dei dipendenti dimostrano chiaramente che le condizioni di lavoro, durante le 36 ore settimanali (mediamente 6 ore al giorno) sono apprezzati». Nessuna ragione di polemica secondo l´azienda neanche sui turni che coprono le chiusure serali: «Essi coinvolgono a rotazione solo il 15% del personale a tempo pieno, uomini e donne, e solo per poche settimane l´anno». Quanto alle accuse di discriminazioni tra i sessi, Esselunga si dichiara pronta a mostrare come tante donne occupino posti dirigenziali. Infine ringrazia i collaboratori «che con il loro impegno e il loro attaccamento all´azienda ne tengono alto il nome».

            (i.c.)