Firenze è la città che ha fatto registrare il calo più consistente di clientela

15/10/2001



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Firenze

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Firenze è la città che ha fatto registrare il calo più consistente di clientela: oltre il 20 per cento

MASSIMO VANNI


CONFESERCENTI, il presidente fiorentino Franco Malinconi lascia a novembre. «A Firenze abbiamo un gruppo dirigente di grande qualità e intendiamo a valorizzarlo», dice a Firenze il presidente nazionale Marco Venturi. E per Malinconi, che ha aperto l’assemblea provinciale senza nessun cenno al passaggio del testimone, suona come l’annuncio ufficiale: a fine novembre Venturi lo chiamerà ad un incarico nazionale (non è ancora deciso quale) e da quel momento scatterà la procedura che, salvo sorprese, porterà a gennaio all’elezione di Stefania Ippoliti. Non è però una Confesercenti ripiegata su se stessa quella riunita all’auditorium di via Panciatichi.
La «crisi» della guerra. Secondo un sondaggio condotto dalla «PeopleSwg», il 35 per cento di coloro che avevano programmato un viaggio ha rinunciato. Il 12,5 ha cambiato mèta. Una perdita di 500 miliardi che spinge Confesercenti a chiedere la riduzione dell’Iva dal 20 al 10 per cento per le agenzie di viaggio e la Cassa integrazione.
I fiorentini cenano a casa. Niente crolli nei consumi, «qualche segnale preoccupante» però c’è, dice Confesercenti. Da un sondaggio condotto fra i propri associati ad un mese dall’attentato negli Usa, salta fuori che nei ristoranti di Firenze ci sarebbe stata una flessione superiore al 20 per cento. Più di Torino (10 per cento) e di Roma (20 per cento). Stabile invece l’abbigliamento e la spesa alimentare.
No a nuove tasse locali. Confesercenti corre già ai ripari. Alla Camera di Commercio, annuncia Malinconi, chiede «un intervento straordinario di 1 miliardo a sostegno dei consorzi Fidi». Alle banche chiede «l’estensione del 50 per cento dei fidi già esistenti senza oneri aggiuntivi». Mentre a Regione e Comuni chiede di «non prevedere aumenti di imposte e tasse per tutto il 2002».
Bocciati Expo e traffico. «Occorre superare l’assetto attuale per disegnarne uno più marcatamente manageriale», chiede Malinconi per l’Expo della Fortezza. Evidentemente fino ad oggi non è stato così. Quanto al traffico, serve «consenso intorno ad alcuni punti di forza e in base a questo programmare gli interventi». Come dire, non vediamo il disegno complessivo.
L’arrivo dell’euro. «Arrotonderemo l’euro per difetto», annuncia il segretario Marco Massaccesi. «Darà il senso dell’appartenenza ad una comunità», dice il presidente della Camera di Commercio Luca Mantellassi. «La Regione punta allo sviluppo e Firenze si merita qualcosa di meglio dell’"ingegner" Paolo Soderi», è la battuta che l’assessore regionale alla mobilità Riccardo Conti dedica al presidente Confcommercio, dopo che il sottosegretario all’ambiente Roberto Tortoli lo ha indicato come uno degli ispiratori del temporaneo ripensamento del governo sul tracciato Alta velocità.