Firenze: Cinquecento in sciopero al magazzino Unicoop

19/06/2001

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Cinquecento in sciopero
al magazzino Unicoop

Vertenza sulla cessione a terzi di parte del lavoro
la protesta


LA protesta non risparmia neanche la Lega delle cooperative. Hanno scioperato ieri tutto il giorno i 500 dipendenti del magazzino Unicoop Firenze che serve Firenze, Prato, Siena, Pistoia, Pisa, Lucca, Arezzo. Il magazzino che era a Sesto si è spostato proprio ieri a Scandicci, un trasloco per cui è stato fatto un investimento di 140 miliardi. Ma anche un trasloco difficile. Tanto che già si avvertono i primi contraccolpi nei negozi Coop dove da qualche giorno non è arriva una parte della merce. Già da una settimana i lavoratori non facevano più straordinari, ieri, il primo giorno di apertura a Scandicci, lo sciopero. Materia del contendere le nuove assunzioni, o perlomeno il consolidamento dei rapporti a tempo determinato richiesti dai lavoratori visto che col nuovo magazzino, invece che a tre sole notti, il lavoro notturno si estenderà a tutta la settimana e l’attività verrà organizzata su tre turni. Mentre Unicoop punta a dare almeno una parte del lavoro in appalto. «Siamo pronti a riprendere la trattativa – dicono le rsu – Siamo d’accordo su produttività, turni e tutto. Ma non accetteremo mai che il lavoro venga dato in appalto prima che siano regolarizzate le situazioni interne. Qui ci sono molti lavoratori a tempo determinato, prima vanno assunti loro».
Di opinione contraria Unicoop. «Siamo ormai gli unici – si dice – a gestire in proprio il lavoro dei magazzini. Tutto il resto della grande distribuzione ha già ceduto a terzi l’intera attività. D’altra parte non licenziamo nessuno. Si tratta solo di una quarantina di dipendenti a tempo determinato che non verrebbero confermati, ma verrebbero in ogni caso assunti dalla ditta appaltatrice». (i.c.)