Firenze. Caos in Confcommercio

29/11/2006
    mercoled� 29 novembre 2006

    Pagina VII – Firenze

      Gli aderenti al Patto per Firenze legano al no della capitale il loro addio alle elezioni

      Caos in Confcommercio
      si inizia a parlare di scissione

      Torrini si ritira: "Roma non pagher�"
      Oggi i dipendenti in sciopero chiederanno rassicurazioni ai vertici nazionali

        ILARIA CIUTI

        OGGI scioperano per la prima volta e vanno a Roma in pullman. I cento dipendenti di Confcommercio chiederanno ai vertici nazionali di venire pagati e rassicurazioni su un futuro sempre pi� incerto. L�associazione con quasi otto milioni di buco � in pieno marasma, non si sa se le elezioni previste per il 4 e 5 dicembre si terranno oppure no, le risse interne sono sempre pi� furibonde e si cominciano a vedere segnali di possibili scissioni. Con gli esponenti del Patto per Firenze che si erano candidati, sono stati bocciati dal vicario nazionale Bernab� Bocca e si sono ritirati ma solo, dicono, perch� il dirigente nazionale Simonpaolo Bongiardino li ha avvertiti che Roma non pagher� i debiti. E che a questo punto potrebbero allearsi con la Confcommercio regionale, da tempo ostile a Firenze, e andare per contro proprio.

        Un caos in cui resta a galla un buco su cui � gi� aperta una inchiesta della Procura e di cui la societ� di revisione Price Water House dovrebbe rivelare il 5 dicembre a Roma le responsabilit�. E in cui i pi� deboli rischiano di essere i dipendenti senza quattordicesima, senza stipendio di ottobre e con il sospetto di non ricevere neanche dicembre e la tredicesima. �Sono stati gli unici con senso di responsabilit�. Oggi vogliamo avere assicurazioni dal presidente nazionale Sangalli che non ha mai risposto ai nostri appelli�, dicono i responsabili di Filcams-Cgil e Uiltux-Uil, Sergio Pestelli e Pietro Baio.

        Dopo la bocciatura delle elezioni da parte di Bocca � venuto a Firenze Bongiardino, ha parlato con Franco Torrini, candidato presidente per il Patto, e con Aldo Cursano e Roberto Feroci, candidati alla giunta. Niente soldi da Roma, li ha avvertiti e il Patto si � ritirato in base a quelle parole, come specifica un comunicato di ieri. Ringraziano Sangalli di averli avvertiti. Ma hanno parole dure per �quei dirigenti nazionali�, vedi il pur non nominato Bocca, �che hanno – scrivono – pesanti responsabilit� nell�avere sostenuto quei vertici fiorentini che meritavano di essere denunciati e avversati�. Dichiarazioni che, insieme alle voci di scissioni, fanno andare sulle furie il presidente, dentro Confcommercio, della Conservice e vice del Cofidi, Marco Squillantini: �Non si attacca il vice presidente nazionale e chi ha nel dna i valori di Confcommercio non pensa a scissioni�. E� il clima in cui domani si terr� l�assemblea in cui tutti, in teoria, potrebbero candidarsi o rimandare le elezioni. Il Patto comunica di volere essere dentro Confcommercio anzi di �volere comunque essere l�embrione della nuova associazione�. Evidentemente vuole esserlo in via Ponte alle Mosse se Roma gli dar� fiducia ma anche altrove se Roma gliela negher�.