Firenze. Arriva il dipendente frazionato un posto solo in più aziende

23/05/2002



        Metterebbe d’accordo le imprese che vogliono il part time e i lavoratori la proposta
        Arriva il dipendente frazionato un posto solo in più aziende


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IL parttime non piace. Molti puntano a un impiego fisso e a pieno tempo che permetta una vita economicamente indipendente. Però le imprese commerciali hanno bisogno di lavoratori a tempo determinato o dimezzato. E il sindacato lancia una proposta per conciliare le due esigenze. Una proposta rivoluzionaria, ma secondo la FilcamsCgil praticabile: il part time condiviso tra più aziende. Ovvero, se un’azienda assume un lavoratore per 20 ore alla settimana, se ne trova poco più lontano un’altra che assuma la stessa persona per altre 20 ore. Sommando, viene un lavoro intero. Ma non è anche un massacro per chi accetta? «No – risponde il segretario FilcamsCgil, Sergio Pestelli – Sarebbe una soluzione innovativa se governata, ogni volta, da un accordo quadro tra i due datori di lavoro e le organizzazioni sindacali. Perché ciò sia possibile dovrebbero collaborare le imprese, le associazioni datoriali, i sindacati ma anche il Comune e la Provincia che ha la delega sul lavoro. Noi lanciamo la nostra proposta a tutti. In modo che si studino le regole, gli strumenti per governare il processo e si organizzino servizi che individuino per uno stesso lavoratore due aziende a distanza ravvicinata, ambedue servite da mezzi pubblici e punti di ristoro accessibili. E possibilmente con un servizio per l’infanzia, come è nell’accordo tra sindacati, Comune di Sesto e Ikea».
Perfino Ikea, fa notare la Filcams, che sta per aprire il primo negozio a Firenze, all’Osmannoro, ha difficoltà a trovare commessi. E le risposte agli annunci di lavoro insegnano che i posti più richiesti sono in ogni caso quelli a tempo pieno. «Ma, specie nella Piana, questo è un problema comune a tute le grandi strutture commerciali – dice Pestelli – Nella provincia di Firenze il tasso di disoccupazione è ormai al livello fisiologico del 4% e nella Piana tra Firenze, Campi e Sesto, dove aprirà l’Ikea, siamo praticamente al piena occupazione. Così è difficile per le aziende trovare come trattenere mano d’opera. La precarietà del lavoro a tempo determinato o part time impedisce di tenere sulla corda i lavoratori con la sola speranza di eventuali riconferme». Non si accettano più lavoretti poco convenienti pur di non morire di fame. Non si aspetta la fortuna per capire se il proprio lavoretto diventerà prima o dopo un lavoro vero. Si vuole dall’inizio un impiego pieno che assicuri una vita dignitosa. «La soluzione – conclude Pestelli – potrebbe essere il part time condiviso. Andrebbe incontro alla necessità dei lavoratori come delle aziende. La nostra è una proposta concreta su cui chiediamo di convocare un tavolo di concertazione. Dobbiamo muoverci subito. Tanto più che nella Piana, stanno per aprirsi altre sedi di grande distribuzione, dall’ipermercato Unicoop di Sesto alla Carrefour di Calenzano ».
(i.c.)