Firenze. Al “Penny” vigilanza armata

20/12/2005
    martedì 20 dicembre 2005

    IL DELITTO AL SUPERMARKETI

    Il discount ha riaperto ieri. Commesse inviate da altri negozi: quelle in servizio venerdì sono sotto choc

      Al ‘Penny’ vigilanza armata

        Il ‘Penny Market’ di via Palazzo dei Diavoli (nella foto), dove venerdì mattina è stata uccisa la vicedirettrice Emanula Biagiotti, ha riaperto ieri alle 8. Con una guardia armata. La vigilanza all’interno del negozio è stata affidata a un istituto privato. Le commesse sono state inviate da altri negozi perché quelle che erano in servizio venerdì sono ancora sotto choc. Solo il direttore ha voluto riprendere il lavoro in segno di stima verso la vicedirettrice.

          La gente del quartiere ha continuato a portare all’ingresso del negozio fiori e candele.

          Sulla vicenda, intanto, hanno preso posizione le segreterie di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil che hanno espresso a nome di tutti i lavoratori del commercio «grande indignazione e amarezza» per l’omicidio, ma anche «condoglianze alla famiglia» e «solidarietà ai colleghi di lavoro». I sindacati si dicono «fiduciosi nelle forze dell’ordine, che quanto prima consegnino alla giustizia i responsabili di tale atroce delitto».

            Le segreterie provinciali del commercio hanno a poi aggiunto: «E’ difficile per noi oggi, in un momento così grave per la città, non affrontare un problema come la sicurezza nei luoghi di lavoro. Spesso, il contratto, gli accordi di secondo livello, le leggi, vengono disattesi. Occorre oggi, e forse non c’era bisogno di questo grave fatto per ricordarcelo, rimettere nuovamente al centro della nostra iniziativa il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro, facendo applicare le norme già previste dalla contrattazione. Il rispetto degli orari, gli organici, la presenza di più persone all’inizio e al termine del lavoro, maggiore sorveglianza, più formazione. Tutti i lavoratori e le lavoratrici, assieme alle organizzazioni sociali e istituzionali, devono fare della sicurezza nei luoghi di lavoro una battaglia prioritaria che veda tutti i soggetti compiere la loro parte, in difesa delle persone e delle cose».