Fipe: nel Ccnl serve flessibilità

01/04/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
077, pag. 14 del 1/4/2003
di Antonella Gorret


Si susseguono gli incontri tra i sindacati datoriali.

Fipe: nel Ccnl serve flessibilità

Si susseguono gli incontri tra i sindacati datoriali per uscire dall’empasse in cui è precipitata la discussione per il rinnovo del Ccnl turismo. Ieri si è svolto un incontro interlocutorio tra le sigle imprenditoriali che fanno parte di Federturismo/Confindustria, che hanno già fissato un nuovo appuntamento per metà aprile.

Il 27 febbraio si sono, invece, incontrati le associazioni aderenti a Confturismo. Della delegazione di Fiavet, l’associazione delle agenzie di viaggio, ha fatto parte, oltre al vicepresidente Giuseppe Cassarà, anche Pierluigi Fiorentino, responsabile fiscale della federazione. ´Esiste la disponibilità di concludere questo contratto’, ha riferito a ItaliaOggi Fiorentino, ´ma non è possibile prescindere dai problemi che sta attraversando il settore. Oltre alla preoccupazione per le conseguenze del conflitto bellico in Iraq’, ha continuato Fiorentino, ´non si può non tener conto dei minori introiti, che entreranno nelle casse delle adv a causa della riduzione delle commissioni agenziali dalla biglietteria aerea’. Per Guido Garavello, vicepresidente vicario di Fipe, la federazione dei pubblici esercizi e capo della delegazione di Confturismo, ´il dialogo si è inceppato sulla nostra proposta di flessibilità, che non abbiamo inventato noi, ma una legge dello stato: su contratto determinato e part-time, Filcams-Cgil non vuole sentire ragioni. Ma sono formule indispensabili in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Quello che chiediamo è, quanto meno, di arrivare a discuterne’.