FIPE – Esito incontro su problematiche contrattuali 11/10/2012

Roma, 22 ottobre 2012

TESTO UNITARIO


L’11 ottobre u.s., nell’ambito del sistema delle relazioni sindacali previsto dal CCNL, si è svolto un incontro richiesto dalla FIPE nazionale, per analizzare l’andamento del settore dei pubblici esercizi e della ristorazione collettiva, anche in rapporto alla scadenza del prossimo rinnovo contrattuale del settore del turismo.

Nel corso dell’incontro la FIPE ha rappresentato il forte stato di disagio nel quale versano le imprese del settore:

Diminuzione dei fatturati; Cala il numero delle imprese, quelle che cessano per la prima volta da tantissimi anni sono superiori alle aziende che chiudono; Diminuisce l’occupazione.

Nell’ambito della ristorazione collettiva si registra: un andamento di forte riduzione dei fatturati anche a seguito dell’entrata in vigore dell’indirizzo del governo sulla spending review; un forte ritardo da parte soprattutto del committente pubblico, nel pagamento delle fatture (siamo ormai a ritardi di 240-270 mesi dopo emissione fattura); un appesantimento finanziario dovuto all’entrata in vigore dal mese di gennaio 2013 dell’obbligo al pagamento delle fatture per alimenti deperibili entro 30 giorni dall’acquisto; un ulteriore grave colpo al settore deriverebbe dall’eventuale aumento dell’IVA.

Sulla base di questa situazione ci veniva chiesto, soprattutto in riferimento alla ristorazione collettiva, di concordare delle modifiche al contratto ancor prima che lo stesso scada, intervenendo sui temi del: cambio di gestione; pagamento dell’elemento di garanzia che decorre, secondo le previsioni contrattuali, dal mese di ottobre 2012; di prevedere di sospendere l’erogazione della trance contrattuale di aprile 2013.

Come organizzazioni sindacali FILCAMS/FISASCAT/UILTUCS, abbiamo:

Stigmatizzato i contenuti della lettera inviataci lo scorso agosto, chiedendo di sgomberare il tavolo dalla minaccia di una disapplicazione da parte di Angem dell’attuale dettato contrattuale sui cambi di gestione.

Ribadito che riteniamo impensabile avviare ora un confronto extra rinnovo contrattuale, mentre entro il 20 novembre p.v. secondo le previsioni contrattuali, tutte le parti firmatarie del contratto, si dovranno sedere al tavolo negoziale per procedere al rinnovo dello stesso, dando risposte alle problematiche poste dal sindacato ed affrontando le difficoltà che attraversano le aziende del settore.

Ribadito che il contratto in vigore va pienamente applicato, secondo le disposizioni, i contenuti, le modalità e le flessibilità che già al proprio interno prevede. Quindi li abbiamo invitati a rispettare pienamente le norme contrattuali in merito ad erogazione dell’elemento di garanzia, ricordando che l’importo € 125 al 4 livello, si riferisce ad un periodo di 34 mesi per il solo personale che non ha in applicazione nessun accordo integrativo, non ha percepito nel periodo nessun altro elemento retributivo aggiuntivo ai minimi contrattuali e che sia occupato in azienda da almeno 6 mesi. Ma di cosa parliamo?

Nel corso dell’incontro abbiamo richiamato l’importanza dell’avere un contenitore contrattuale unico che riguarda tutto il settore del Turismo e che rappresenta un patrimonio comune utile ad aprire in maniera più incisiva un confronto vero con le istituzioni per salvaguardare il patrimonio nazionale e continuare a garantire redditività delle imprese, occupazione e reddito per i lavoratori.

Ci siamo lasciati con l’impegno della controparte a fare le proprie verifiche interne, ed a vederci a breve al tavolo del rinnovo del CCNL, nel cui contesto cercheremo di dare le risposte anche alle specificità, come d’altronde è sempre già stato fatto nel CCNL del Turismo.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena