Circolare Protocollo in materia di subentri in concessione autostradale 03/08/2016

Roma, 4 agosto 2016

    Testo Unitario

    nella tarda serata di mercoledì 3 agosto 2016 è stata raggiunta una importante intesa con Fipe Confcommercio in materia di subentri nelle concessioni autostradali.
    Il protocollo assume una notevole valenza politica in quanto stabilisce che i passaggi di concessione debbano avvenire secondo quanto previsto dalle norme che regolano le cessioni di ramo di azienda, modificando così quanto previsto dal CCNL Turismo 2010 che richiamava le norme in tema di cambi di appalto.
    L’accordo raggiunto prevede infatti l’applicazione dell’articolo 2112 e della procedura prevista dall’articolo 47 della legge 428/90.
    Le imprese subentranti pertanto acquisiranno tutto il personale interessato senza soluzione di continuità.
    Le aziende cessionarie potranno liquidare le competenze di fine rapporto (ad eccezione delle ferie maturate e non godute) all’atto del passaggio; viene comunque salvaguardata la facoltà del singolo lavoratore di disporre che suddetti crediti siano mantenuti e assunti dalla nuova proprietà.

    Le imprese subentranti potranno impiegare i direttori in maniera adeguata alla propria organizzazione del lavoro, adibendo queste figure anche a mansioni diverse da quelle prestate nell’azienda di provenienza, ma salvaguardandone i livelli retributivi derivanti dalla contrattazione collettiva.
    Sul più complessivo tema della organizzazione del lavoro un ruolo importante viene assegnato al confronto territoriale.
    Per effetto della intesa perfezionata, i lavoratori oggetto di questi numerosi passaggi che avverranno presumibilmente a partire da settembre, conserveranno le tutele dell’articolo 18 legge 300/70, come esplicitamente rimarcato nell’intesa stessa.

    Ricordiamo che a seguito della andata in vigore del decreto interministeriale del 7 agosto 2015, un numero imponente di concessioni sono e saranno soggette a rinnovo nel 2016 e 2017; la sola norma contrattuale, stante il mutato quadro normativo generale (Jobs act), non avrebbe offerto alcuna garanzia in ordine alla tutela non solo della quantità ma anche della qualità della occupazione coinvolta.

    L’essere riusciti ad ottenere infine che questo protocollo diventi parte integrante del CCNL Turismo Pubblici Esercizi rappresenta un acquisizione rilevante che lascia ben sperare anche per la ripresa del confronto negoziale prevista per settembre e finalizzata al suo rinnovo.

    p. La Segreteria Filcams CGIL Nazionale
    Cristian Sesena