“Fiorani” Il primo atto

11/04/2006
    marted� 11 aprile 2006

    Pagina 18 – ECONOMIA

    Il primo atto

    Lo scandalo

    Il 17 maggio Gianpiero Fiorani viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano che indaga sulla scalata alla banca Antonveneta: secondo i magistrati c’� un �concerto� occulto per conquistare l’istituto. Il 25 luglio i giornali pubblicano le intercettazioni telefoniche, il 2 agosto il gip Clementina Forleo sospende Fiorani dai suoi incarichi societari. � ormai chiaro che il Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, per autorizzare Bpi a scalare Antonveneta, ha forzato la mano: l’istituto guidato da Fiorani non ha i requisiti patrimoniali. Nel corso delle indagini emergeranno i prelievi �straordinari� – e indebiti – con cui il manager faceva cassa e le distrazioni di fondi a suo vantaggio, 80 miliardi finiti all’estero.

    Le intercettazioni.

      La sera dell’11 luglio 2005 Antonio Fazio e Gianpiero Fiorani si parlano al telefono: il primo informa il secondo che ha autorizzato la scalata.

        Fazio: �Ho appena messo la firma, eh�. Fiorani: �Ah Tonino… io sono commosso, con la pelle d’oca, io ti ringrazio, io ti ringrazio… Guarda, ti darei un bacio in questo momento, sulla fronte ma non posso farlo�. Qualche giorno dopo Stefano Ricucci si sfoga al telefono dopo il secondo stop alla scalata: qualcosa non ha funzionato. �La cosa de ‘a lista, famo la lista propria, famo tutte ste c…, tutta ‘sta roba, a niente, a che serve?… stamo a fa’ i furbetti del quartierino�.