Fiom: “Pronti a chiudere ecco le nostre condizioni”

30/11/2010

"Non siamo contrari alle newco a priori. Sugli scioperi si potrebbero applicare delle procedure di raffreddamento"

TORINO – Incontro interlocutorio, ieri sera, tra Fiat e sindacati sul futuro di Mirafiori. La trattativa vera e propria inizierà giovedì. La prossima settimana si potrebbero svolgere le assemblee di stabilimento. Giorgio Airaudo, responsabile nazionale auto della Fiom, spiega a quali condizioni è possibile ipotizzare il sì della sua organizzazione.
Airaudo, che cosa sperate e che cosa temete dalla trattativa su Mirafiori?
«Ci auguriamo che sia una trattativa davvero senza pregiudizi come ha detto Marchionne in un discorso interessante. E dunque pensiamo che non possa concludersi come a Pomigliano. Dipende molto dalla Fiat».
Siete contrari alla newco?
«No, le newco se servono si fanno. Siamo contrari a usarle per far uscire i lavoratori dai contratti vigenti. Se si rispettano i contratti non abbiamo problemi».
Che cosa non condividete della proposta sui turni?
«Possiamo trovare il modo di saturare gli impianti e garantire la salute dei lavoratori. Gli investimenti vanno rispettati ma il capitale umano anche. Noi non sottovalutiamo lo sforzo di chi investe un miliardo, la Fiat non consideri irrilevante il problema delle pause e della mensa. E non pensi che sia indifferente lavorare dieci ore in linea con operazioni che durano un minuto».
Per rispettare gli investimenti la Fiat vi chiede di ridurre assenteismo e scioperi. Come rispondete?
«A Mirafiori l´assenteismo è al di sotto della media. A meno che non si consideri assenteismo la malattia. Lì i casi sono due: o il dipendente è malato davvero, e allora deve rimanere a casa. O non è malato ed è un truffatore che va perseguito. Gli scioperi, per più del 60 per cento, nascono in fabbrica per la mancata soluzione di un problema sulla linea. Non sono proclamati direttamente dai sindacati e i delegati spesso intervengono dopo».
Che cosa proponete in alternativa?
«Mi colpisce che Marchionne faccia dell´ideologia su questo punto. Perché contrasta con tutta la sua filosofia del lavoro annunciata in questi anni. La Fiat può chiedere degli impegni ai sindacati ma non può chiederci di fare i gendarmi dei lavoratori, anche perché non funzionerebbe. Credo che sarebbero sufficienti procedure di raffreddamento. Basterebbe impegnare i sindacati, ma soprattutto l´azienda, a discutere immediatamente il problema quando viene posto. Spesso i lavoratori decidono lo sciopero perché è l´unico modo per farsi ascoltare dai capi».
Si chiuderà questo accordo su Mirafiori? E si chiuderà con la firma della Fiom?
«Noi siamo disposti a discutere, a fare proposte e a prenderci impegni, anche se vorremmo conoscere tutto il piano Fiat. Prendiamo sul serio Marchionne. Va bene azzerare le polemiche, ripartire dal foglio bianco. Non possiamo però firmare cambiali in bianco».