Finpart dà Frette in affitto agli americani

16/12/2004

    giovedì 16 dicembre 2004

      sezione: FINANZA E MERCATI – pagina 31

      Finpart dà Frette in affitto agli americani
      V.D.G.
      MILANO • Il piano industriale presentato da Gianni Mazzola, a.d. e maggiore azionista di Finpart, va avanti. Ieri infatti il consiglio di amministrazione ha dato mandato a Mazzola di sottoscrivere un • contratto pluriennale di affitto di azienda e di licenza del marchio Frette con Coraline spa, società controllata dal fondo di private equity americano Jh Partners e dal finanziere Ettore Casaraccio. Ma non è tutto, perchè c’è anche l’opzione di acquisto da parte di Jh partners di asset e marchio. Le parti si incontreranno questa mattina presso gli uffici di un notaio milanese per chiudere la partita Frette.

      Il comunicato della società non aggiunge nulla rispetto ai dettagli, ma da quanto è trapelato il contratto di affitto frutterà a vario titolo una cifra superiore ai 120 milioni di euro in dodici anni: cinque milioni l’anno, mentre una parte sarà pagata subito. Oggi, alla chiusura di tutta l’operazione, se ne saprà ovviamente di più. Certo, è un passo molto importante e rimette in marcia il progetto di salvataggio che Mazzola aveva sottoposto a tutte la parti interessate nella vicenda Finpart.


      Ambienti vicini alla società fanno sapere anche che novità importanti emergeranno in questi giorni rispetto a Pepper, l’altro marchio storico della Finpart. L’obiettivo di Mazzola — dicono — è quello di chiudere entro Natale anche per Pepper e mettere un sigillo sull’altra società, quella Cerruti il cui acquisto, effettuata dalla gestione Gianluigi Facchini, è un po’ all’origine dei problemi societari. Se tutto questo dovesse accadere, per azionisti ed obbligazionisti della Finpart si aprono delle prospettive decisamente interessanti. Come si ricorderà, poco prima dell’estate il bond finì in default e le azioni sospese dalle contrattazioni. Da allora, Mazzola ha lavorato a un piano industriale che comincia a dare i suoi frutti. Obiettivo finale, a un anno esatto dal suo insediamento in Finpart, per Mazzola è quello di convincere gli istituti di credito a concedere il finanziamento di 80 milioni che è stato chiesto loro. Mezzi freschi che secondo il piano industriale servirebbero per restituire ai bondholders il 25% del loro investimento cash e il resto in azioni Finpart.


      Adesso non rimane che aspettare gli eventi e soprattutto la conclusione degli altri due contratti (Pepper è vicinissimo, pare), prima che Mazzola torni a parlare con gli istituti di credito. Con in mano i contratti relativi a Frette, Pepper e Cerruti.