Finiper – Esito incontro diritti di informazione 23-03-2012

TESTO UNITARIO

Il giorno 23 marzo 2012 a Milano si è tenuto il previsto incontro annuale sui diritti d’informazione con l’azienda Finiper.

I dati economici dei 26 Ipermercati riflettono l’andamento dell’economia, con un calo del fatturato del 3,75% del 2011 rispetto al 2010 e addirittura un calo del 9,02% del febbraio 2012 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il calo del fatturato ha prodotto un aumento percentuale del costo del personale: nel 2010 era del 12,25%, nel 2011 del 12,66% mentre nei primi due mesi del 2012 ha raggiunto il 13,80%.

La società non prevede investimenti a breve per l’apertura di ulteriori punti vendita: dopo l’ultima apertura, l’ipermercato di Vittuone nel 2009, la prossima è prevista nell’area ex Alfa Romeo di Arese all’interno di un grande centro commerciale anche se attualmente non è ipotizzabile una data; gli investimenti previsti riguarderanno il solo ammodernamento degli ipermercati.

L’aspetto economico e la crisi dei consumi ha spinto l’azienda a rimodellare il format di alcuni ipermercati: Pescara, Lonato e Verona sono stati ridotti ognuno di circa 2.000 mq che sono stati destinati ad altre attività commerciali.

I dati relativi all’organico segnano un numero negativo, attestandosi a 6.556 unità, pari a 5.023 FTE, con una perdita di 630 unità rispetto al 2009; ciò a causa della caduta delle vendite che ha imposto all’azienda una politica di gestione del personale di blocco del turn over. in generale e ha favorito l’esodo delle lavoratrici e lavoratori in qualche particolare caso.

La percentuale dei dipendenti a tempo indeterminato è passata dal 94% al 96% sostanzialmente grazie a un minor uso di contratti a termine mentre il personale part-time è circa il 52% e di questi il 95% è composto di donne; per quel che riguarda il personale full-time la composizione per genere vede una presenza femminile per il 42%.

L’azienda ha ovviamente espresso il proprio punto di vista favorevole al decreto sulle liberalizzazioni delle aperture e la volontà di aprire i punti vendita in tutte le festività : le prime ancorché parziali analisi che sono state fatte sulle carte fedeltà dimostrano che le aperture domenicali attirano clienti fuori bacino o che non effettuavano spesa durante la settimana; queste prime valutazioni fanno affermare alla direzione aziendale che il calo del fatturato, nonostante le maggiori aperture domenicali, sarebbe stato ancor più negativo.

Per quanto riguarda la contrattazione l’azienda si dimostra chiusa a qualsiasi contrattazione di gruppo, preferendo la contrattazione per singolo magazzino. Benché il tentativo di proporre un accordo quadro non veda un grande favore da parte della direzione, nei prossimi giorni le Federazioni Nazionali sottoporranno alla stessa un elenco di temi per la definizione di alcuni principi per la costruzione dell’accordo quadro.

La Direzione ha illustrato alcuni dati relativi alla somministrazione della formazione, che nei mesi scorsi è stata oggetto di condivisione mediante un accordo nazionale; tali dati evidenziano che il progetto formativo è stato già espletato per circa il 30% del suo totale anche se lo sviluppo del calendario non è omogeneo nei vari magazzini.

Da ultimo è stata presentata la “Scuola dei Mestieri”: presso i locali del Centro Commerciale Portello è stato allestito un laboratorio didattico che riproduce i vari reparti di un ipermercato con lo scopo di effettuare formazione ai dipendenti, avvalendosi anche di docenti esterni; la Scuola dei Mestieri viene anche utilizzata da scuole professionali per implementare il loro programma didattico.

In attesa di ricevere da parte dell’azienda i dati proiettati durante l’incontro per una diffusione nei territori fraterni saluti.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Massimo Frattini